Petkovic in conferenza: “A Milano a testa alta. La Roma? Ancora soffrono…”

Petkovic in conferenza: “A Milano a testa alta. La Roma? Ancora soffrono…”

ROMA – Formello: parla Petkovic. Domani il Milan, sfida importantissima contro i rossoneri. Di seguito, quando evidenziato dalla nostra redazione riguardo le parole rilasciate dal mister biancoceleste nel quartier generale della Lazio. Che importanza da a questa partita in questo momento? Più o meno come tutte le altre. Giocheremo su…

ROMA – Formello: parla Petkovic. Domani il Milan, sfida importantissima contro i rossoneri. Di seguito, quando evidenziato dalla nostra redazione riguardo le parole rilasciate dal mister biancoceleste nel quartier generale della Lazio.

Che importanza da a questa partita in questo momento?

Più o meno come tutte le altre. Giocheremo su un campo storicamente difficile, contro un avversario molto arrabbiato. A noi però serve la conferma che possiamo far bene anche fuori casa. Vogliamo raccogliere punti.

Lei le ha provate un po tutte, a livello di formazione. A Milano dovrà mettere in campo i big: da loro si aspetta qualcosa di più?

Prima cosa: alla Lazio sono tutti big, e tutti devono sentirsi così. Questo vale per tutti. Poi è ovvio che fra i giovanissimi e quelli con più esperienza la differenza c’è. Ma quello che conta è che tutti diano il loro supporto per vincere e portare a casa i tre punti da Milano.

Dopo Parma – Milan c’è stato un parapiglia (riguardo l’arbitraggio) lei teme qualcosa in merito?..

Se vi ricordate l’ultima partita della Lazio a Milano contro il Milan allora… espulsione subito, su un fallo discutibile. Non buttiamoci troppo in avanti, cercando alibi. Io mi fido degli arbitri italiani: si può sbagliare, ma io penso che non ci saranno problemi.

Si è parlato molto del suo rapporto con il gruppo: qualcuno ha detto che questo si sia deteriorato. Che idea si è fatto?

E’ quasi un anno e mezzo, che il nostro rapporto è buono. Non posso dire ottimo perchè c’è sempre un margine di miglioramento riguardo la comunicazione. Si cerca insieme di risolvere i problemi. A me fa piacere sentire i miei calciatori, dire di aver fiducia nei miei confronti. Abbiamo avutoi delle difficoltà, ma io non ho mai messo in dubbio i loro valori. L’ho detto anche prima dell’ultimo match: gli manca un  po’ di cattiveria, ma sono degli uomini veri.

Visto il momento di Milan e Laizo, chi rischia di più?

Non capisco: che momento stiamo vivendo? Manca solo qualche punto, abbiamo avuto delle difficoltà di formazione visti i tanti infortunati. Non siamo troppo sotto le aspettative. Serve solo un po’ di brillantezza, ma noi abbiamo grandi ambizioni. Vogliamo agganciare quelli davanti a noi e tenere duro.

Lei dal Milan si aspettava qualcosa di più?

Beh, lo davanti fra i primi 3. Non so cosa sta succedendo da loro. Se hanno problemi non lo so: non guardo in casa degli altri. Sicuramente p una squadra che vale di più rispetto a quello che sta mostrando. Saranno sempre pericolosi. Noi comunque, vogliamo strappare punti a Milano.

Difficoltà in trasferta, si è dato una spiegazione?

No perchè ci sono state partite in cui anche fuori casa, meritavamo di vincere. Dobbiamo crederci di più, entrare e uscire dal campo con la testa alta.

Hernanes, domenica è stato in panchina: che momento sta vivendo? Deve dare di più?

Un allenatore deve guardare tutto. Lo sguardo deve essere ampio. Lui in questo momento è stanco, è tornato dalla nazionale. E’ poco cattivo: una pausa attiva, potrebbe migliorarlo. Non è lontanto e deve essere aiutato dalla squadra, ma anche lui come tutti deve impegnarsi al massimo.

Può servire il ricordo dell’anno scorso, per avere voglia di riscatto?

Anche, ma serve più la consapevolezza. Iniziammo bene, poi calammo. Soffrimmo giocando gran parte della partita in 10. Ripeto: serve rabbia e consapevolezza. Io devo essere il primo a trasmettere questo alla squadra. Il possesso palla del Milan? Io non voglio andare la per difendere il risultato, per nascondermi. Voglio giocare aggressivo, alto. Cercando di dominare noi: al Milan non devi lasciargli respiro.

Lei ha detto che si guarda troppo a quello che fa la Roma, che intendeva?

Che è normale che in una città come Roma, una soffre quando l’altra va bene. Io parlavo della città. Come hanno sofferto loro per la Coppa Italia e come stanno soffrendo ancora per quella sconfitta. All’interno della squadra noi non abbiamo problemi. Abbiamo tantissime partite davanti con tantissimi punti da raccogliere. Dobbiamo tornare al top.

Cosa le è piaciuto della coppa Perea-Klose? E’ riproponibile?

Mi è piaciuto il lavoro che hanno svolto con e per la squadra. Non dipende da me se 2-3-4 attaccanti possono giocare insieme. Se rendono, io sono contento di farli giocare. Comunque, mi è piaciuto molto il senso di lavoro, di aiuto alla squadra. Miro ha dato tanti consigli a Perea, il quale ha fatto un gran lavoro anche fisico.

Radu è pronto a giocare la terza partita consecutiva in una settimana?

Sa gestirsi, è intelligente, penso di si.

Gonzalez: lo vede giù fisicamente?

Ha avuto qualche problemino, qualche infortunio che si portava dietro dallo scorso anno. E’ tornato un mese più tardi, poi ancora problemi fisici. Ora pian pianino ha trovato la sua forma. Dipende sempre da come si presentano, da quello che fanno sul campo. Per questi motivi, si rimane oppure no negli 11 titolari.

Cittaceleste.it

 

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