Petkovic, “Ritrovata la mia squadra”

Petkovic, “Ritrovata la mia squadra”

Un pareggio al fotofinish, quando tutto sembrava già scritto, con una beffa clamorosa pronta ad apparire all’orizzonte. Poi è arrivato il colpo di testa di Kozak a ristabilire l’equilibrio, quando mancavano una manciata di secondi al termine della partita. Con la doppietta realizzata contro il Borussia Monchengladbach l’attaccante ceco sale…

Un pareggio al fotofinish, quando tutto sembrava già scritto, con una beffa clamorosa pronta ad apparire all’orizzonte. Poi è arrivato il colpo di testa di Kozak a ristabilire l’equilibrio, quando mancavano una manciata di secondi al termine della partita. Con la doppietta realizzata contro il Borussia Monchengladbach l’attaccante ceco sale a quota sette gol in Europa League, un bottino significativo. La Lazio torna dalla Germania con un prezioso pareggio, e con una prestazione incoraggiante che dà morale per la sfida di ritorno in programma fra sette giorni all’Olimpico. Non sono bastati i tre rigori assegnati ai tedeschi dall’integerrimo arbitro Karasev per piegare la truppa di Petkovic che si è dimostrata comunque superiore, giocando con autorevolezza e grande spirito di sacrificio. Il tecnico laziale sorride, nonostante tutto. La sua squadra agguanta il pareggio nei secondi di recupero. «Devo fare i complimenti alla squadra che ha creato tanto – ammette il tecnico laziale – ma dobbiamo migliorare, concediamo troppo ai nostri avversari, ho ritrovato la mia squadra. È la prima volta che mi assegnano tre rigori contro, l’arbitro ha esagerato un po’. Dovremo fare attenzione nel ritorno, non sarà semplice, ma avremo dalla nostra parte i nostri tifosi». Protagonista della serata anche il portiere laziale Federico Marchetti che commenta il pareggio ottenuto in extremis. «Il Borussia è una squadra ostica – sottolinea il numero uno biancoceleste – dovremo tenere a mente l’ultimo quarto d’ora in cui hanno ribaltato la partita. Dovremo scendere in campo per vincere e non essere remissivi. Altrimenti potremmo correre qualche rischio”. Marchetti è stato ancora una volta tra i migliori in campo, parando uno dei tre rigori assegnati dall’arbitro russo Karasev. Ma è stato tradito da un destro di Arango non apparso imprendibile. «La punizione? L’ha toccata Floccari – afferma ai microfoni di Lazio Style Radio – e ha cambiato traiettoria spiazzandomi. Non ci voleva, ma capita anche questo. Sarebbe stato ingiusto perdere una partita del genere in cui abbiamo dimostrato la nostra superiorità. Quando pensavamo di avere la partita in tasca, abbiamo subito la reazione della formazione tedesca. In Europa non puoi mai distrarti, altrimenti rischi di pagare a caro prezzo ogni leggerezza». Ora la partita di campionato contro il Siena, per riprendere la corsa alla Champions League. «Il campionato è lungo, tutte le squadre vivono dei momenti difficili – ammette ancora il portiere – noi nelle ultime partite non siamo stati brillantissimi, col Chievo abbiamo perso con un tiro in porta, ma col Napoli abbiamo dimostrato di aver superato questo momento di appannamento, e i novanta minuti qui in Germania hanno ribadito che siamo una squadra in netta ripresa». Anche il diesse Igli Tare non perde occasione di elogiare la squadra, capace di rialzarsi anche con un uomo in meno. «Alla fine contano i risultati – sottolinea – questa squadra può andare molto lontano, e la partita contro il Napoli ha dimostrato che siamo sulla strada giusta. Dovremo rimanere molto concentrati per arrivare fino in fondo alle tre competizioni. La Lazio è una grande squadra che ha raggiunto ottimi traguardi, sapevamo di avere venti giocatori all’altezza della situazione, per questo motivo nel mercato di gennaio abbiamo preferito sfoltire la rosa piuttosto che inserire nuovi elementi. Siamo consapevoli che con questo organico possiamo lottare fino alla fine per conquistare un posto in Champions League»

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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