Petkovic,”Meritavamo noi”

Petkovic,”Meritavamo noi”

 E’ stata la notte dei rimpianti. L’occasione da gol divorata da Lulic un istante prima del pareggio di Campagnaro, il difensore in scadenza del Napoli. La traversa colpita da Floccari in pieno recupero, quando Petkovic s’era illuso di poter rivivere l’emozione della semifinale di Coppa Italia, vinta in un finale…

 E’ stata la notte dei rimpianti. L’occasione da gol divorata da Lulic un istante prima del pareggio di Campagnaro, il difensore in scadenza del Napoli. La traversa colpita da Floccari in pieno recupero, quando Petkovic s’era illuso di poter rivivere l’emozione della semifinale di Coppa Italia, vinta in un finale palpitante. La rabbia per la rimonta subita affoga nelle immagini di un primo tempo da applausi, travolgente: la Lazio si è esaltata assecondando le idee del tecnico di Sarajevo, un calcio fatto di pressing e di qualità tecnica, tanta aggressività, squadra corta e compatta, il campo rubato ai contropiedisti del Napoli, i trequartisti indemoniati a correre dietro a Floccari, che sta cancellando l’handicap dell’infortunio di Klose.
Così Petkovic ha digerito meglio
Tanti rimpianti per le occasioni fallite «Poca lucidità ma si poteva chiuderla con il secondo gol»il risultato. Non vedeva giocare la Lazio su questi livelli dalla fine di novembre e la prestazione lo ha inorgoglito.  «Faccio i complimenti alla Lazio. Ci siamo ritrovati, giocando una grandissima partita. Meritavamo di vincere. Sono stati novanta minuti bellissimi, uno spot per il calcio. Complimenti al Napoli, anche loro sono stati interpreti di una buonissima partita».

PRESSING – I rimpianti sono della Lazio, incapace di chiuderla. Petkovic, che in campo s’era infuriato, ha assolto Lulic per l’occasione divorata davanti a De Sanctis. Sarebbe stato il raddoppio.  «Credo sia stata mancanza di lucidità. Potevamo e dovevamo chiudere la partita, non ci siamo riusciti e il Napoli ci ha castigato. Anche dopo l’1-1, abbiamo avuto due o tre possibilità per raddoppiare e vincere. Serviva più voglia, più cattiveria, più cinismo». Un’ora di gioco scintillante, ma poi è venuto fuori il Napoli.  «Hanno messo la terza, la quarta e la quinta punta, costringendoci ad abbassare il baricentro, ma non abbiamo concesso molti spazi. Anche soffrendo, ci sono state altre tre occasioni per segnare. E’ mancato il colpo del ko. Tre minuti prima del gol di Campagnaro, Lulic ha fallito il raddoppio. Dovevamo chiuderla come fanno le grandi squadre». Nel primo tempo la Lazio aveva rubato il copione al Napoli.  «Non hanno lavorato bene solo i difensori, accorciando i reparti, ma anche gli attaccanti. La squadra era aggressiva, il Napoli non usciva e non impostava l’azione, erano costretti a buttare via il pallone. Non è un momento fortunato, abbiamo preso anche due traverse. Ma siamo sulla buona strada. Ho rivisto la vera Lazio, la Lazio che mi piace. Continuando a crederci e lavorare, la fortuna tornerà dalla nostra parte».

CINISMO – S’è ritirata indietro la squadra biancoceleste, ha preso un altro gol nel finale di partita. Petkovic ha escluso l’ipotesi della stanchezza. Ma la concentrazione continua a difettare. Deve lavorare sui dettagli.  «Abbiamo incassato un altro gol su palla inattiva. Campagnaro era libero. Dobbiamo stare più attenti, non lasciare la marcatura. Era un gol evitabile. Serve maggiore disciplina e rigore dal punto di vista tattico». Floccari sta segnando con regolarità impressionante e si avverte meno l’infortunio di Klose.  «Quando un attaccante comincia a fare gol, diventa tutto più facile. Sergio attraversa un momento di grazia. Lavora tanto per la squadra e riesce a concretizzare sotto porta» ha raccontato Petkovic, che non si è messo a guardare la classifica. Il Napoli resta distante sei punti, la Juve ha scavato un solco e adesso possiede undici lunghezze di vantaggio.  «Noi dobbiamo soltanto cercare di migliorare e scendere in campo ogni volta per vincere. Non dipende più da noi, ma la Lazio cercherà di totalizzare il massimo possibile di punti. Ora siamo in posizione Champions, ma l’obiettivo resta sempre quello di migliorare».
Magari cominciando a tirare fuori belle prestazioni anche con le piccole. Sono mancati i punti con Palermo, Chievo e Genoa. Ecco perché pesa di più il pareggio con il Napoli. Petkovic ha sospirato.  «Un mese fa ci dicevano tutti che siamo fortunati, così ce l’hanno tirata addosso… Mi sembra, invece, che nelle ultime partite ci sia mancata un po’ di fortuna. Ma ora sto ritrovando la mia Lazio».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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