PRIMAVERA – Che sabato bestiale!

PRIMAVERA – Che sabato bestiale!

di FRANCESCA CUCCUINI FORMELLO – Un sabato da incorniciare per i ragazzi di Alberto Bollini. A Formello c’è l’Avellino che è il fanalino di coda di questo girone ma ha pareggiato contro la Roma e non ha mai proposto un gioco del tutto sbagliato. Ma non oggi. Questo pomeriggio gli…

di FRANCESCA CUCCUINI

FORMELLO – Un sabato da incorniciare per i ragazzi di Alberto Bollini. A Formello c’è l’Avellino che è il fanalino di coda di questo girone ma ha pareggiato contro la Roma e non ha mai proposto un gioco del tutto sbagliato. Ma non oggi. Questo pomeriggio gli irpini si sono inchinati davanti ad una Lazio che, orfana di Tounkara, è scesa in campo con tante novità. Eppure non sembrava essere cambiato molto: corsa, concretezza ed unione. C’era anche Giuseppe Sculli che come la due settimane fa è sceso nel campo intitolato a Mirko Fersini per non perdere dimestichezza con il pallone. E che non si sia dimenticato come si gioca a pallone lo si vede e bene. E’ lui ad aprire le danze dopo una manciata di secondi dal fischio d’inizio. La partita, poi, è un gol dopo l’altro.

 

Un nove a due che non da modo di riprendere respiro neanche alla cornice di pubblico sempre presente nel quartier generale biancoceleste. Un sabato illuminato dal sole e dagli aquilotti di Bollini che nonostante il nono gol non si fermano. Dopo la doppietta di Sculli arriva anche quella di un Minala in grande spolvero che termina la partita con i crampi. Poi mettono la firma anche Crecco, Steri, Milani, Fiore e Sterpone subentrato negli ultimi minuti. L’impressione è che tutti entrino in campo con le idee già chiare: una mentalità che solamente un allenatore può infondere alla propria formazione. La Lazio sembra una grande famiglia al contrario dei campani che commettono errori piuttosto elementari. Difesa allo sbando, marcature che saltano e un portiere rammaricato nella sua solitudine. Una punizione severa per una formazione che, però, oggi sembra meritare quell’ultimo posto ricoperto. La Lazio invece si tiene stretto il primo e continua ad onorarlo con costanza.    

cittaceleste.it

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