PRIMAVERA – Testa in campo e scudetto sul cuore

PRIMAVERA – Testa in campo e scudetto sul cuore

Cuore. E’ soprattutto cuore quello che porta la Lazio di Bollini a conquistarsi anche questa vittoria. Il mister biancocelste portato in trionfo nel campo di Fiesole dice tutto. Tanta passione, tanta corsa e un unione che supera i limiti d’immaginazione. Gli aquilotti afforntano la sfida più complicata del campionato in…

Cuore. E’ soprattutto cuore quello che porta la Lazio di Bollini a conquistarsi anche questa vittoria. Il mister biancocelste portato in trionfo nel campo di Fiesole dice tutto. Tanta passione, tanta corsa e un unione che supera i limiti d’immaginazione. Gli aquilotti afforntano la sfida più complicata del campionato in cui, davanti a loro, si presenta la squadra con cui dividono il primato in classifica. Vincere è difficile ma non impossibile per chi ha ribaltato parecchie volte situazioni difficili. Infatti i capitolini vincono e lo fanno giocando in dieci uomini a partire dal trentesimo del primo tempo. Ad essere espulso è ancora Tounkara che ora inizia seriamente a far riflettere.

 

L’educatore Alberto Bollini ha un arduo compito da portare a termine per evitare che nasca un nuovo caso di genio e follia. Per il resto della partita ci pensano i suoi compagni a metterci una pezza e non far sentire la mancanza di un calciatore in formazione. Bollini non ordina cambi fino ai minuti iniziali del secondo tempo in cui inizia l’opera di contenimento. Ma le occasioni non mancano e spesso provengono dai piedi laziali che nonostante l’inferiorità numerica continuano a dominare una partita che spesso sfugge di mano ad un arbitro in confusione. Tre punti sofferti valgono più del reale valore. E conquistarli, per questa Lazio, sembra un gioco da ragazzi. Ci vole ben altro per fermare i campioni d’Italia.

cittaceleste.it

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