PRIMAVERA: Tounkara tra genio e follia!

PRIMAVERA: Tounkara tra genio e follia!

di FRANCESCA CUCCUINI FORMELLO – La Lazio riparte forte dopo il derby. La vittoria di Trigoria ha inevitabilmente ridato morale ai ragazzi di Alberto Bollini che partono subito forte contro gli ospiti pontini. Il Latina ha gli stessi punti del Napoli, ma impensierisce ugualmente la difesa biancoceleste con i tiri…

di FRANCESCA CUCCUINI

FORMELLO – La Lazio riparte forte dopo il derby. La vittoria di Trigoria ha inevitabilmente ridato morale ai ragazzi di Alberto Bollini che partono subito forte contro gli ospiti pontini. Il Latina ha gli stessi punti del Napoli, ma impensierisce ugualmente la difesa biancoceleste con i tiri di Mazzoleni e compagni. Ma l’assenza di Strakosha non impensierisce i tifosi e Guerrieri porta a casa una grande prestazione.

TOUNKARA COME KEITA – Non c’è Keita, ma torna Tounkara che ora deve combattere solamente con i nervi che lo portano sempre a rimediare qualche evitabile cartellino. Il ritorno dalla squalifica è avvenuto in coincidenza dell’assenza di Balde Diao Keita che è partito con la prima squadra verso Parma. Ora è Petkovic ad avere bisogno di lui e Bollini deve accontentarsi del suo talentuoso compagno che sa ugualmente fare la differenza. L’impressione è che per la Lazio stia nascendo una nuova stella sotto il problematico binomio “Genio e Follia”, ma la fiducia nel Bollini educatore è ancora troppa per pensarci. Al 73′ esce tra gli applausi del pubblico che già lo sogna con la maglia della prima squadra.

LA PARTITA – Ma a Formello, come sempre, non è il singolo a stupire ma il gruppo. L’unione fa la forza e la differenza: il feeling tra i ragazzi è palese. A segno ci vanno Oikonomidis, Crecco e Fiore che sono ugualmente al centro di ogni azione offensiva della Lazio. Ma se la prestazione è ottima, anche la difesa deve avere la sua bella fetta di una torta chiamata “merito”. Per il Latina le azioni sono poche e ben filtrate dalla formazione laziale che sfrutta le fasce. La paura degli avversari, ultimamente, è anche rivolta ai tiri piazzati di Elez che studia per diventare un nuovo Mihajlovic: le punizioni passano sempre dai suoi piedi. La partita prende una brutta piega solamente nei minuti finali: il Latina prende vigore dopo il rigore messo a segno da Addessi e dopo il secondo gol ci vuole l’espulsione di Celli per calmare i pontini ch iniziano a far sudare i padroni di casa. La Lazio, alla fine, dilaga, la cornice di pubblico esulta ma piovono i fischi per l’arbitro che si fa scappare qualche rigore per i capitolini che, però, non si lametano visto il bel risultato.

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