RECUPERI – Lazio, De Vrij ce la fa. Biglia ci prova

RECUPERI – Lazio, De Vrij ce la fa. Biglia ci prova

Si deve recuperare in fretta, ma non si possono fare miracoli. Il recupero di Radu è complicato, è praticamente ko, si sapeva. Il romeno effettuerà i controlli oggi in Paideia, è a rischio derby perché è a rischio stiramento. Radu s’è fatto male ad un polpaccio nel match con la…

Si deve recuperare in fretta, ma non si possono fare miracoli. Il recupero di Radu è complicato, è praticamente ko, si sapeva. Il romeno effettuerà i controlli oggi in Paideia, è a rischio derby perché è a rischio stiramento. Radu s’è fatto male ad un polpaccio nel match con la Juve, è interessato il muscolo soleo, la sua stagione potrebbe essersi conclusa (il 31 maggio ci saranno i titoli di coda, il tempo stringe). Si attendono comunicazioni relativamente ai tempi di recupero. Sono state annunciate tre visite per la giornata di oggi: la seconda la sosterrà Lucas Biglia, la terza potrebbe svolgerla Stefan De Vrij. Procediamo con ordine: Biglia è alle prese con una lesione (tra il primo e il secondo grado) al collaterale esterno del ginocchio destro, la lettura della diagnosi sconforta. Ha saltato la Juve, alla vigilia della finale di Coppa Italia ha tentato il recupero, le speranze sono naufragate subito (o forse si trattava di pretattica?). Biglia vuole riprovarci nonostante il dolore e i rischi. Da qui a domenica effettuerà un nuovo test, sarà valutato giorno per giorno. Prima si analizzeranno gli esami clinici. Radu è quasi fuori. E’ difficile, ma non impossibile, vedere Biglia in campo contro la Roma. E’ il turno di De Vrij: mercoledì sera hanno fatto preoccupare certe immagini, l’hanno immortalato con la borsa del ghiaccio sul ginocchio che s’era infortunato un mese fa. L’ha applicata solo per precauzione, è una pratica usuale. De Vrij ha un solo problema: è uscito affaticato, ma tutto sommato ha reagito bene agli sforzi. Ha giocato 105 minuti contro la Juve, a Genova era entrato al 31’ del secondo tempo. Dopo tanti giorni di inattività è fisiologico accusare stanchezza. Ieri stava meglio, l’allarme sembrava rientrato. Il sospiro di sollievo è parziale, nel derby serviranno forze fresche, l’olandese non potrà essere brillante. Lo stesso vale per Gentiletti, Felipe Anderson e Candreva. L’argentino ha giocato contro Samp e Juve, sono state due partite tiratissime. Immaginarlo in campo per la terza gara di fila, senza supplementari di mezzo, sarebbe già stato un esercizio difficile. E’ un lottatore, sa sacrificarsi, questo consola Pioli.

 

 

 
Le scelte. Ottimismo, è ciò che serve. Carica positiva, è ciò che occorre. Le motivazioni e la fame da Champions possono essere salutari, possono essere rigeneranti. Pioli non confermerà la difesa a tre nel derby, il modulo dipende dalla presenza di Biglia. Attende notizie Mauri, è in bilico. Il 4-2-3-1 verrebbe attuato con la sua presenza, il 4-3-3 lo riporterebbe in panchina. E’ reduce da problemi fisici, li ha svelati durante la conferenza che ha preceduto la finale di Coppa Italia: l’ha tormentato una frattura al mignolo di un piede. Ora si sente bene.  
 
Cana. Ieri s’è rivisto Cana in gruppo, mancava da un po’ di tempo. S’è fermato per una contusione ad un ginocchio, gli ha provocato dolore, nel contempo ha continuato a soffrire a causa di problemi alla schiena. C’è anche il difensore albanese a disposizione per il rush finale. Pioli ha lavorato da psicologo dopo i 120 minuti vissuti contro la Juve. Lo stress psicofisico è stato fortissimo, la stanchezza s’è fatta sentire. Sulle spalle dei biancocelesti pesa anche lo sforzo compiuto a Marassi per battere la Sampdoria. Felipe Anderson e Candreva non smettono di sgommare sulle fasce, aggredendo anche la trequarti, da giorni. Pioli ha parlato al gruppo più volte all’Olimpico, l’ha riunito sul campo e ha continuato a lanciare messaggi nello spogliatoio. Tutti devono stringere i denti, tutti devono crederci, tutti devono essere orgogliosi di ciò che sta facendo la Lazio. Si gioca sui nervi, si gioca con la testa e il cuore, non bastano solo le gambe per quanto siano fondamentali. La Lazio ha fame, vuole cancellare la Coppa Italia, vuole la Champions. A tutti i costi.  (fonte: Corriere dello Sport)

 

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