RIVIVI LA DIRETTA – Lazio – Borussia M. 2-0

RIVIVI LA DIRETTA – Lazio – Borussia M. 2-0

45′: Tre minuti di recupero. La Lazio stacca il biglietto degli ottavi di Finale dove incontrerà lo Stoccarda CHE HA SBANCATO GENK CON IL PUNTEGGIO DI 2 A 0.. brivido finale per u nerrore di Marchetti, rimedia alla fine Cana. 44′: Reazione rabbiosa del Borussia che vuole almeno il gol…

45′: Tre minuti di recupero. La Lazio stacca il biglietto degli ottavi di Finale dove incontrerà lo Stoccarda CHE HA SBANCATO GENK CON IL PUNTEGGIO DI 2 A 0.. brivido finale per u nerrore di Marchetti, rimedia alla fine Cana.

44′: Reazione rabbiosa del Borussia che vuole almeno il gol della bandiera, ma brava la Lazio a contenere. Canta la Nord Vola Laio Vola, i tifosi del Borussia cantano nonstante la sconfitta.

42′: Bella parata di Marchetti sul cross velenoso di Hermann

37′: Si pensa già alal sifda con il Pescara, almeno dalla nord che intona dei cori contro la squadra abruzzese

36′: Entra Pereirinha ed esce Candreva, esauriti i cambi per la Lazio

35′: Lazio un pò distratta miracol odi Marchetti su De Jong poi Biava anticpia all’ ultimo secondo Hermann pornto a ribadire in rete. Si salva la Lazio!

32′: Secondo cambio per Petkovic: esce Floccari ed entra Libor Kozak, i re di coppa si danno il cambio. Esce Marx ed entra Xhaka per il Borussia

32′: Ammonito per simulazione younes che, entrato in area di rigore avreva superato marchetti. per Gocek è simulazione, il giocatore prende anche il giallo.

31′: Hermann viene lanciato in area di rigore da de Jong ma il guardalinee lo ferma per fuorigioco

30′: La partita si sta avviando alla fase conclusiva senza particolari sussulti, la Lazio controlla bene la gara.

26′: Corner per il Borussia batte nrodvendt che ne conquista subito un secondo. Libera Ledesma di stesta dall’ area di rigore il pallone.

22′: Onazi sveste la tuta, tra poco entrerà in campo. Esce el Tata Gonzalez ed entra Onazi, di ritorn odalla Coppa d’ Africa, prima partita per lui del 2013.

21′: Tiro dalla distanza del Borussia che termina di poco alto sopra la traversa della porta difesa da Marchetti

20′: aNCORA yOUNES SULLA SINISTRA VA VIA MOLTO BENE METTE IL PALLONE IN MEZZO BRAVO CANA A DEVIARE I LCROSS I NANGOLO. DA LTIRO DALLA BANDIERINA LIBERA LA BDIFESA DELLA LAZIO!

14′: bel destro di Candreva che Stegen valuta fuori, maa in realtà il pallone fa la barba al palo. CHE OCCASIONE!

12′: Tiro di Candreva bloccato a terra da Stegen

9′: Bella incursione sulal sinistra del neo entrato Younes pallone che terimna sul’ esterno della rete

6′: Esce Arango ed entra Younes per il Borussia.

5′: nbella incursione di Hermann in area di rigore, bravo Radu a chiudere la diagonale

4′: Bordata dai 35 metri di Gonzalez che termina alta sopra la traversa. La Lazio gioca a memoria.

3′:  Stranzl miracoloso su Floccari lanciato a rete!

2′: Cross di Lulic bloccato in presa aerea da Stegen

1′: Batte la Lazio il secondo tempo

SECONDO TEMPO

46′: Duplice fischio di chiusura. La Lazio chidue il primo tempo avanti di due gol meritatamente

45′: recupero un minuto

44′: Stegen si slava in corner su un tiro dalla distanza del Profeta. Borussia in bambola!

41′: Gioca a memoria la Brasilazio di Petkovic, il lprofeta stava per liberare al tiro Candreva, Starnzl salva alla disperata il possibile tre a zero!Candreva è rimasto a terra. Si rialza subito senza problemi

40′: Coro della Nord per Gabriele Sandri: ‘ Gabriele uno di noi’

39′: DANZA SULLE PUNTE HERNANES COME FOSSE UN BALLERINO DI FLAMENGO CONSUMATO, GRANDE PROFETA!

37′: La Nord intona un coro non troppo simpatico nei confronti del presidente della Lazio, invitandolo poi a CACCIARE I SORDI

35′: Tiro di Konko bloccato da Stegen

32′: EL TATAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA GONZALEZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ BEL DIAGONALE DI RADU, STEGEN NON TRATTIENE E AARIVA COME UN FALCO ANZI UN AQUILA GONZALEZ CHE METTE DENTRO IL 2 A 0! E CHIAMA IN URUGUAY!Ammutoliti i tifosi  tedeschi, canta solo la Curva Nord!

31′: Bella chiusurda di Radu che accompagna il pallone sul fondo

30′ : Punizione per i lBorussia affidata al piede mancino di Arango, libera la difesa della Lazio

27′: Erroraccio di Stegen ne stava per approfittare Ledesma troppo affrettato nella conclusione cicca completaamente il pallone e la difesa del Borussia libera. CHE OCCASIONE AMICIIIIII

24′: Bell’ azione confezionata sulla destra dalla premiata ditta Gonzalez Candreva, ocn lo scarico per l’ Uruguaian oche spara in curva.

23′: Ottima chiusura di Cana. intanto rimane a terra u ngiocatore del Borussia, si tratta del numero 18 Arango, nulla di grave può riprendere a giocare

21′: I 9000 tifosi del Borussia intonano un coro. Intanto diagonale del Borussia che termina sul fondo.

20′: Borussia che cerca di spingersi in avanti alla ricera del pari, LAzio che sta controllando agevolmente

15′: La Nord intona un coro per i cugini giallorossi, Romanista stai guardando la Tv!

14′: Staffilata di Lulic che impegna Stegen in corner

11′: Bel cross di Hernanes ma Lulic carica i lprotiere Stegen, per il signor Gocek è calcio di punizione per il Borussia

9′: GOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL CANDREVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA APPROFITTA DI UNA DORMITA DLE DIFENSORE SI PRESENTA A TU PER TU CON STEGEN E LO BRUCIA CON UN PIATTO DESTRO ALL’ ANGOLINO! LAZIO IN VANTAGGIO!!!

6′ Partita che vive uan fase di studio: Fiammata di Gonzalez che crossa in mezzo, libera la difesa dei puledri

5′ INIZIATIVA SULLA DESTRA DI cANDREVA CHE CROSSA TROPPO SUL PORTIERE CHE BLOCCA LA SFERA

1′ Batte il Borussia il calcio d’ inizio

PRIMO TEMPO

Le squadre sono scese sul terreno di gioco, classico scambio di gagliardetti. La Lazio ha il calssico completo celeste con calzoncini bianchi e calzerotti a striscie orizzontali biancocelesti. Il Borussia classica divisa a bande orizzontali bianco e verdi calzoncini neri e calzerotti verdi.

e’ uno spettacolo sugli spalti i tifosi del Borussia Monchengladbach hanno fatto una coreografia ed hanno anChe lanciato un paio di fuochi d’ artificio, risponde la Curva nord con una classica sciarpata. CHE SPETTACOLO AMICI!

Lo speaker legge le formazioni delle due società, intanto gli  stewart sono al centor del campo in attesa dell’ inno ufficiale della Europa League

Tra poco meno di 15 minuti inizierà la gara valevole per il ritorno dei sedicesimi di Europa League. Circa 30000 i tifosi, almeno 8.000 i tifosi giunti dalla Germania che hanno fatto sentire il loro rumore. Intanto lo speaker dello stadio olimpico ricorda che la Lazio è sotto diffida da parte dell’ Uefa, bisogna quindi avere un comportamento leale e corretto per evitare la squalifica del campo. Intanto la Nord risponde a squarciagola colpo sul colpo ai tifosi teutonicii. Lo spettacolo è già cominciato sugli spalti, tra poco toccherà alle squadre in campo. VOGLIAMO 11 GUERRIERI!

Formazioni Ufficiali:

 

LAZIO (4-1-4-1):22 Marchetti; 29 Konko, 20 Biava, 27 Cana, 26 Radu; 24 Ledesma; 87 Candreva, 15 Gonzalez, 8 Hernanes, 19 Lulic; 99 Floccari. A disposizione: 1 Bizzarri, 2 Ciani, 17 Pereirinha, 23 Onazi, 7 Ederson, 18 Kozak, 50 Lombardi. Allenatore: Petkovic

BORUSSIA M. (4-3-3):1 ter Stegen, 39 Stranzl, 15 Dominguez, 24 Jantschke, 17 Wendt; 6 Cigerci, 16 Nordtveit, 14 Marx, 18 Arango; 7 Herrmann, 9 De Jong. A disposizione: 33  Heimeroth, 3 Daems,  4 Brouwers. 8 Rupp, 34 Xhaka, 19 Hanke, 25 Younes. Allenatore: Favre

Arbitro: Huseyin Gocek (TUR)

Guardalinee: Mustafa Emre Eyisoy (Tur), Orkun Aktas (TUR)

Assistenti di area di rigore: Baris Simsek (TUR), Mete Kalkavan (TUR)

IV uomo: Mehmet Cem Satman (TUR).

 

 

 

Fa più rumore un albero che cade, che cento che crescono. E come fosse stata abbattuta una quercia secolare, la sconfitta rimediata dalla Lazio a Siena, ha fatto tornare ‘in vita’ ogni gufo degno di tal nome. Tanto che al termine della partita disputata dalla Lazio, contro la squadra toscana, qualcuno ha anche trovato giusto criticare un allenatore, Petkovic, che al suo primo anno in Serie A, ha raggiunto una finale di Coppa Italia, è rimasto imbattuto davanti ai campioni d’Italia, e si è poi qualificato per i sedicesimi di Europa League, da primo della classe, senza dover aspettare e sperare, nei risultati di altre, modestissime squadre (vedi scorso anno). Come se la responsabilità di una sconfitta, subita con un passivo di tre reti a zero, contro l’ultima della classe, fosse da attribuire totalmente a Petkovic. E chissà che a qualcuno, non sia passata anche per la mente, l’idea di chiedere alla società l’esonero. Dopo i tre schiaffi subiti dai bianconeri, il tecnico biancoceleste, a differenza di altri colleghi in situazioni simili, si è comportato in maniera umana (caratteristica oramai rarissima nel nostro campionato) mettendoci la faccia prima e scusandosi con tutti i suoi tifosi, poi. “Siamo stati poco concentrati, ha detto davanti a telecamere e taccuinimi ero raccomandato di fare attenzione soprattutto in avvio, e invece dopo 23 minuti eravamo già sotto di due gol.

Sono stato obbligato nelle scelte, avevamo molti calciatori indisponibili. Mi prendo la responsabilità, mi aspettavo una squadra più produttiva. Dopo mezz’ora ho provato a cambiare qualcosa, ma le cose si erano messe male. Non ho fatto discorsi particolari ai miei, in certe occasioni basta guardarsi negli occhi, bastano poche parole, non serve alzare la voce, i giocatori sono intelligenti, hanno modo di capire da soli”. Onestà e pacatezza, come risposta a tutto e tutti. Perché per comprendere che la sconfitta con il Siena, è stata tanto dolorosa quanto meritata, non ci vuole di certo un genio , ma per ammettere le proprie colpe, per chiedere scusa, al giorno d’oggi, ci vogliono gli attributi, quelli che Petkovic non ha mai nascosto. Stasera, in Europa, si riparte tornando con la mente all’entusiasmante gara di andata, giocata nel fortino del Borussia Park, davanti a migliaia di tifosi inferociti, che proprio allo scadere, grazie alla fondamentale rete di Libor Kozak, sono rimasti a bocca aperta, vista la voglia di non mollare mai, mostrata dagli uomini di ‘Vlado’, anche in campo internazionale. Questa sera, saranno tantissimi anche loro (circa 8-10mila) e arriveranno allo stadio Olimpico con la speranza di ribaltare un risultato ancora in bilico, ma certamente e per buona parte favorevole alla squadra biancoceleste che ha sul suo piatto della bilancia, tre gol realizzati fuori casa, i quali, al termine dei prossimi 90 minuti, potrebbero senza dubbio fare la differenza. Si riparte dall’Europa, e menomale. L’Europa dove la Lazio non ha mai sfigurato, dove Kozak si trasforma in Cavani e dove la prima squadra della Capitale, sembra essere tornata a farsi notare con una certa prepotenza. Senza Klose (e non solo) ma con tanta voglia di far bene davanti al proprio pubblico, la maggior parte del quale, (c’è da dirlo) non si è mai sottratto dal sostenere questi ragazzi con cui, con i giusti tempi, sembra si stia cucendo un rapporto costruttivo e leale, votato a quel bene primario chiamato Lazio, a cui tutti dovrebbero far fede, senza se e senza ma, non perché ‘la Lazio non si discute’, ma perché prima di essere discussa, a volte giustamente, la Lazio, si ama. Forza Lazio sempre!

MR

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