A. Filippini: “Keita che talento. Hernanes? Lui e Klose indispensabili”

A. Filippini: “Keita che talento. Hernanes? Lui e Klose indispensabili”

ROMA – Ai microfoni di IO TIFO LAZIO, programma condotto da Simone Ippoliti, Gigi Corino e Federico Terenzi è intervenuto Antonio Filippini, ex centrocampista biancoceleste, capace di vincere un derby memorabile, il 6 gennaio, attaccandosi alle caviglie di Francesco Totti. Nuova esperienza per Antonio Filippini che ora siede sulla panchina…

ROMA – Ai microfoni di IO TIFO LAZIO, programma condotto da Simone Ippoliti, Gigi Corino e Federico Terenzi è intervenuto Antonio Filippini, ex centrocampista biancoceleste, capace di vincere un derby memorabile, il 6 gennaio, attaccandosi alle caviglie di Francesco Totti.

Nuova esperienza per Antonio Filippini che ora siede sulla panchina del FeralpiSalò nella categoria Berretti. Ecco quali sono i consigli dell’ex biancoceleste per coloro che hanno voglia di intraprendere la carriera da allenatore.

“E’ fondamentale secondo me partire dai giovani ragazzi. Si impara molto di più e si ha la possibilità di calarsi e cominciare a conoscere una realtà del tutto nuovo. Certamente – aggiunge Filppini – è molto più difficile e impegnativo fare l’allenatore che il giocatore. Adesso, mi accordo di molte alle quali prima non davo importanza. Beh io sono fortunato però, il mio responsabile è mio fratello Emanuele! (ride ndr). Nel settore giovanile non contano i risultati, l’aspetto importante è insegnare calcio. Devo anche dire che è più agevole gestire e lavorare con un gruppo di ragazzi, rispetto a le categorie superiori.In squadra – precisa Antonio – ci sono due, tre ragazzi con le mie caratteristiche. Il calcio è cambiato. Prima su un gruppo di 18 atleti, erano pochissimi quelli con la tecnica. Adesso, si sentono tutti un po’ Cristiano Ronaldo e quelli grintosi come me, sono sempre più rari da trovare”.

Parlando di Lazio, leggero miglioramento nella partita contro il Parma?

“Sicuramente la stagione non esaltante le prestazioni non molto convincenti, non danno quella tranquillità alla squadra per affrontare bene un match. Penso che la rosa biancoceleste sia completa, ma manca l’Hernanes migliore. Giocatore che quando sta bene, fa sempre la differenza. Il miglior acquisto sarà proprio lui, quando tornerà ai suoi livelli. Senza dubbio insieme a Klose sono i valori aggiunti della rosa che ha a disposizione Petkovic ”.

Sui giovani Felipe Anderson e Keita?

“Il brasiliano ha una forte personalità e caratteristiche molto interessanti. Ha detto in settimana di accettare le critiche, ma ha sottolineato che lui ha un suo stile di gioco. Va avanti per la sua strada, bisogna ancora aspettarlo. Keita è un ragazzo molto interessante, buon dribbling, ma anche una struttura fisica notevole. Fino ad ora ha fatto vedere delle cose importanti, ha trovato il primo gol in serie A e sicuramente questo gli ha dato ancor più fiducia. Deve maturare, ma il talento c’è”.

 Cittaceleste.it

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy