ESCLUSIVA – Zoff e Maldini su Brasile 2014 e Candreva.

ESCLUSIVA – Zoff e Maldini su Brasile 2014 e Candreva.

di SIMONE IPPOLITIROMA – Discussioni infinite. Prandelli ha finalmente stilato la lista magica dei 23 azzurri che partiranno per questa spedizione brasiliana. Fuori Rossi, Destro e con Montolivo infortunato, hanno trovato spazio Insigne, Parolo e Verratti. Ecco il pensiero di chi, in competizioni diverse, ha avuto l’onore di allenare la…

di SIMONE IPPOLITI

ROMA – Discussioni infinite. Prandelli ha finalmente stilato la lista magica dei 23 azzurri che partiranno per questa spedizione brasiliana. Fuori Rossi, Destro e con Montolivo infortunato, hanno trovato spazio Insigne, Parolo e Verratti. Ecco il pensiero di chi, in competizioni diverse, ha avuto l’onore di allenare la nazionale azzurra. Come Dino Zoff e l’indimenticabile europeo del 2000 tra le prodezze di Toldo contro l’Olanda e la delusione del golden gol di Trezeguet: “Ho letto la lista di Prandelli. Non c’è da essere d’accordo o meno. E’ l’unico che veramente conosce le condizioni fisiche e mentali dei suoi giocatori. Avrà valutato con attenzione. Questa squadra – prosegue Zoff – puo’ fare bene in questa competizione. Non so se arriverà fino in fondo, ma penso che non incontrerà grandi difficoltà per arrivare almeno ai quarti di finale. Candreva è certamente in un grande stato di forma. E’ dotato fisicamente, ha grandi mezzi, puo’ fare cose importanti in Brasile”.

 

E’ sempre la Francia 2 anni prima a far piangere l’Italia. E’ il mondiale del 1998, di un Vieri straripante, del suono sordo del pallone stampato sulla traversa da Gigi Di Biagio. Cesare Maldini commenta le scelte di Prandelli e paragona proprio “Bobo” a Balotelli: “Sono sempre d’accordo con le scelte che fanno i commissari tecnici (ride ndr). Sono loro che monitorano il percorso della nazionale che poi si presenterà a giocarsi il mondiale come in questo caso. Tra Balotelli e Immobile? Scelta difficile, ma dico Mario. Lo conosco meglio dal momento che gioca nella mia città. Ho avuto modo di vederlo più da vicino, ma Immobile non  ci dimentichiamo che ha fatto cose incredibili quest’anno“.

E tornando al mondiale del 1998: “Tra Vieri e Balotelli? Sono due attaccanti diversi. Il primo è più centravanti, forte di testa, al secondo piace più partire da dietro e lavorare più il pallone. Scelgo ancora Balotelli”.

Rimanendo in chiave Milan, l’infortunio di Montolivo e la scelta della società di far sedere in panchina Inzaghi, uno dei 23 del mondiale francese di Maldini:Per Montolivo sono veramente dispiaciuto. Destino beffardo. Si era allenato benissimo, era uno dei punti fermi della nazionale. Gli auguro di essere protagonista al prossimo mondiale. Inzaghi è una scelta della società. Lo conosco molto bene. Non possiamo sapere se sarà pronto sin da subito. Del resto – aggiunge Maldini – è una sorta di “prima volta”. Certamente la società lo metterà nelle condizioni di lavorare bene”. Un battuta anche sul fratello Simone: “Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo e non l’ho mai osservato troppo da un punto di vista tecnico. So che comunque, sta facendo bene con la Primavera biancoceleste”.

Tornando al mondiale brasiliano, tra scelte dolorose e obiettivi: “Quello del commissario tecnico è un lavoro bellissimo, ma anche difficile. Tante scelte da fare e i delusi ci saranno sempre. Questa è una buona nazionale, ma di squadre forti ce ne sono tante e forse hanno qualcosa in più. Gli azzurri non hanno fatto delle qualificazioni esaltanti. E’ naturale – conclude Maldini – gli auguro di arrivare il più lontano possibile, ma non sarà facile”. 

Cittaceleste.it

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