ESCLUSIVA – Sandulli: “Lotito è parte lesa”

ESCLUSIVA – Sandulli: “Lotito è parte lesa”

ROMA – All’interno della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda il martedì e il venerdì dalle 21 alle 23 su CITTACELESTE TV canale 669 del digitale terrestre, abbiamo ospitato Piero Sandulli, Presidente della seconda sezione della Corte di Giustizia Sportiva della Federcalcio e l’avvocato Renato Siniscalchi,Vice Presidente della Lazio Nuoto.…

 

ROMA – All’interno della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda il martedì e il venerdì dalle 21 alle 23 su CITTACELESTE TV canale 669 del digitale terrestre, abbiamo ospitato Piero Sandulli, Presidente della seconda sezione della Corte di Giustizia Sportiva della Federcalcio e l’avvocato Renato Siniscalchi,Vice Presidente della Lazio Nuoto.

 

OSCAR A MAURI – “Per il gioco della Lazio, Mauri è essenziale e fa rendere meglio anche Candreva e Felipe Anderson. Il campionato italiano è molto interessante, sia nella parte destra che in quella sinistra. Dispiace molto per il Parma che sta quasi diventando un caso guridico. La Lazio ha un gioco piacevole, se ci fossero stati i 6 punti con il Genoa forse vedremo un altro campionato e un’altra classifica per la Lazi. Secondo me il migliore della Lazio è stato Pioli in queste prime 24 giornate, capace di dare un bel gioco alla squadra biancoceleste”.

 

 

SITUAZIONE CALCIO ITALIANO – “E’ il prodotto della normativa Melandri. Sono una serie di criteri che la legge detta, secondo le quali vengono fatte delle ripartizioni. Il bello del campionato è che tutti possano partecipare e che Davide possa battere Golia. La luce con la quale va letta l’analisi di Lotito è questa, secondo me, che talune squadre piccole arrivano in serie A ma poi rischiano il fallimento come è accaduto all’Ascoli e all’Avellino stesso. Superare l’ostacolo economico per diventare un minimo competitive. L’Empoli e il Parma sono due esempi importanti che hanno pareggiato all’Olimpico contro la Roma seconda in classifica. Il Sassuolo è diverso c’è un grosso imprenditore alle spalle. Di Francesco era stato sostituito poi è ritornato, credo che abbia dimostrato di poter giocare con le grandi a viso aperto, lo ha dimostrato con Juve e Roma. La squadra che per accidente arriva in A, corre il rischio di fare un pessimo affare, si deve attrezzare economicamente. Ma con questo non dico che Carpi,Frosinone e Latina non possano ambire ad arrivare nella massima serie. Se ci fosse uno sport senza retrocessoini e promozioni saremo di fronte a uno sport imprenditoriale ed economico, simile al modello americano. Lo ha fatto il Torino di Mondonico, il Vicenza ha fatto la semifinale di Coppa delle Coppe e ha vinto la Coppa Italia, squadre che hanno fatto sognare i propri tifosi.Il calcio deve diventare professionistico anche nei dirigenti. Studiare le regole e i bilanci è fondamentale, bisogna evitare che i bilanci diventino patologici e che arrivino in Tribunale”.

 

 

CASO ONAZI – “Non conosco i dettagli del caso Onazi. Non mi pare che ci siano rischi di penelazzazione in punti, non c’è responsabilità oggettiva. Siamo di fronte a un contratto lontano nel tempo, bisogna capire se c’è una prescrizione o meno. E’ un problema economico al massimo può esserci una sanzione pecuniaria, la vicenda potrebbe essere valutata dal Tas, come è accaduto a Mutu e Mexes

 

CASO LOTITO IODICE – “Lo scopriremo solo vivendo quello che deciderà la Procura che fa bene a indagare come fa la Procura di Napoli. La registrazione non può essere usata come prova non è una intercettazione. E’ una telefonata privata, ha la valenza di un dialogo privato. Ci sono poi alcune affermazioni da non utilizzare in pubblico. La vicenda sarebbe dovuta restrare nell’ambito di quella vicenda li e della Giustizia Sportiva. Se il direttore generale dell’Ischia avesse avuto dubbi di una lesione dell’articolo uno del Codice si sarebbe dovuto rivolgere alla Procura Federale, in maniera lecita o meno lo verificheranno la Procura, la Gustizia Sportiva deve mantenere la sua autonomia. Ha detto anche al settore sportivo di fare gusitzia, il vincolo di giustizia ripreso dall’ articolo 30, affinchè non ci siano violazioni dell’articolo 1 che segna le vicende di equità, una sorta di aritcolo etico e deontologico. Non potrei esprimermi in tal senso. Come regola generale da clausola compromissoria si facciano valere dai giudici della Federcalcio e fuori da quelli del Coni. La diffusione a mezzo stampa saranno valutate dalla Procura della Repubblica, il giornale pubblica quello che gli danno. Avendo citato la fonte, non ha obbligo di fare censura o autocensura.Si fa quando arrivano queste terribili immagine dell’Isis. Il fatto stesso di citarlo è anche quello di avere un po’ di pubblcità visto che lo stiamo facendo anche noi adesso. Abbiamo un’ottima Procura Federale e Palazzi che è un ottimo procuratore federale valuterà lu chi ascoltare e come affrontare la situazione. La Giustizia Sportiva ha ottenuto degli ottimi risultati, arrivando anche 5 o 6 anni prima rispetto a quella ordinaria come quello accaduto nel 2006. Con persone che solo 8 anni dopo hanno avuto sentenze che in ambito sportivo si sono consumate in due o tre anni. Le parole di Lotito? Sono valutazioni personali, bisogna ricordare che non si parla mai come soggetto privato, quando si ha un ruolo pubblico bisogna avere un po’ di attenzione e essere un po’ pià cauti. Ma, a titolo personale, chi ha un ruolo pubblico non si opera personalmente. L’esempio è Mattarella che ha preso l’autobus per andare a Scandicci per inaugurare una scuola di Alta Formazione di Magistrati. Sei un personaggio pubblico, quindi se ti muovi con areo di linea, dai un segnale in una società di pari la mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro. Ma se la mia non finisce non inizia neanche quella dell’altro”.

 

 

PROVA TV E GOL LINE TECHNOLOGY – “La prova televisiva è usata solo per due vicende. Episodi violenti non visti dall’arbitro, come accaduto nella scorsa stagione con Destro e Astori. Entro un tempo molto limitato, altrimenti la vicenda non può essere giudicata. L’altro all’errore di persona, quando viene espulso un giocatore diverso da quello che ha commesso il fallo, oppure che viene sanzionato. La Giustizia Sportiva garantisce la pienezza della prova del referto arbitrale. Il referto arbitrale fa piena prova, almeno che non si dimostri che l’arbitro sia uscito di senno e siano scesi i marziani sul campo (ride ndr). E’ giusto che arrivi la tecnologia per evitare polemiche, ancora si ricorda il gol non assegnato alla Germania nel Mondiale del 1966 contro l’Inghilterra in finale. La Giustizia applica le leggi, non le fa. La tecnologia aiuta per evitare che mezza squadra di arbitri si muova ogni domenica, gli arbitri di porta hanno dismostrato di essere degli esseri umani e possono quindi essere indotti all’errore. Spesso sono impallati dagli atleti e dal portiere. Solo lì possiamo far riferimento a problemi legati alla tecnologia, sia se stia guardando i pulcini o la serie A, le regole sono le stesse. Finiamo per rovinare il giocattolo che è il bello del calcio, che ci permette di viaggiare all’estero, di discutere un po’, di farci diventare allenatori improvvisamente. Quando un giocatore subisce un’ammonizione di cui non è titolre perchè la ripresa televisiva non si può fare? Quello non è un errore di persona, ci può stare. Continuo a sostenere di voler avere giocatori che hanno numeri 2 o 3 piuttosto che avere avvocati in panchina, forse ne abbiamo fin troppi (ride ndr). La prova tv è ammessa solo per evitare la sanzione ulteriore, si ferma lì”.

 

 

RIFORMA DELLA GUSTIZIA SPORTIVA – “Il Coni ha varato un codice della Giustizia Sportiva, recepito da tutte le Federzioni che è entrato in vigore già dal mese di luglio 2014. Anche il Coni ha recepito il codice della Wada, organo mondiale anti doping, entrato in vigore dal primo gennaio 2015, proprio qui il problema del caso Kostner deriva da questo se deve essere giudicata con il vecchio codice o con il nuovo. Il Coni ha già aperto la sua riforma. Ci sono due gradi di giustizia sportiva interna delle federzioni, il terzo grado fatto da una commissione fatta dal Coni ad Hoc, una sorta di Corte di Cassazione. Per quanto riguarda invece le ammissioni delle squadre al campionto si può fare ancora ricorso al Tar e al Consiglio di Stato. La legge che appoggia l’autonomia entrata in vigore nel 2003 sancisce dove finisce l’interesse dello Stato su una serie di vicende e dove inizia la Giustizia Sportiva sancita dall’articolo 30 del vincolo di giustizia sportiva, dove il legislatore ha dato la possibilità allo Sport di fare Giustizia Tutto ciò che è legato ad illeciti,viene analizzato in via parallela, quanto dalla procura federale della Federcalcio, quanto dalla Giustizia ordinaria. E’ importante sancire, nell Costituzione Italiana, quando si modifica il Titolo V della Costituzione. La Costituzione era una reazione allo Sport all’epoca di Mussolini, l’ora di sport obbligatorio del sabato. Lo Sport diventa uno fenomeno importante con le Olimpiadi invernali del ’56 e le prime olimpiadi dell’era moderna diventano quelle di Roma ’60 dove viene introdotta anche la tecnologia e iniziano i controlli Anti Doping. Speriamo che nel 2024 tornino a Roma, speriamo che la città poss gestire il suo ordinario rispetto allo straordinario. Credo che si potessero fare anche nel 2020,forse il Governo attuale ha avuto più coraggio rispetto al precedente che ha avuto forse un po’ più di timore”.

 

 

LOTITO POSSIBILE SQUALIFICA E DECADIMENTO DA CONSIGLIERE FEDERALE – “La Procura sta indagando, Lotito in questa vicenda è una vittima non è un carnefice. A lui è stata captata una telefonata privata, però bisogna ricordarsi il ruolo che uno ha e il cappello che indossa. Vedremo cosa la Procura dirà, ritengo che non rischi la squalifica, penso rischi di più Iodice, ma bisogna attendere le conclusioni della Procura”.

 

IL DEFERIMENTO – “La Procura Federale inzia un’indagine quando questa diventa fondata si apre un procedimento, ci sono due gradi di gudizio e poi c’è un ultimo grado davanti al Coni. Il tribunale di Losanna opera nel Cio dal 1984, e di fatto assume la sua valenza attuale, nel 1994. Ci sono alcune camere ad Hoc per i grossi eventi, c’è una clausola compromissoria, si sceglie il tribunale di Losanna. Il Tas opera come giudice d’appello nelle vicende di Doping in primo grado come ad esempio per Shwarzer e della Kostner, condannata in primo grado per omessa denuncia”.

 

 

POSSIBILE PATTEGGIAMENTO LOTITO – “Si il patteggiamento è una vincenda premiale bisogna tenere conto che è stata già tilizzata in qualche misura, vediamo quello che dirà la Procura.Lotito appare come parte lesa piuttosto visto che si è visto diffondere una sua telefonata privata intercettata e registrata in maniera più o meno abusiva. Potrebbero essere deferiti tutti e due in linea teorica, ma in linea pratica dobbiamo attendere le conclusioni della Procura. Decadmento di Lotito? Staremo a vedere, vediamo quello che succederà, non si possono fare pronostici. Vedremo quello che accadrà dopo le conclusioni della Procura”.

 

 

GIUSTIZIA ORDINARIA E CASO MAROTTA – “Dal punto di vista della Giustizia Sportiva che può offrire. Le vicende connesse a violazioni all’interno del sistema. Tutto ciò che è lesione dell’articolo 1. L’altra cosa è quella legata a un reato penale, anche da quanto sancito dagli artcoli 101 e 102 della Costituzione, la Giustizia Sportiva non può sostituire quella Penale. Il caso Grassadonia è importante, non essendoci un equipollente. La Gustizia ordinaria poteva agire dandondone una pubblicità notizia alla Federazione, è mio diritto che lo Stato non può operare. Marotta era stato fatto oggetto di un discutibilissimo gioco di parole, certamente non commendevole, ma non è un reato penale. Non c’era nella frase di Lotito, sicuramente infelice che potrebbe comportare un milione di scuse, un reato penale. Diffondere una conversazione privata acquisita in modo non certo ortodosso, potrebbe invece essere una lesione del Codice Penale”.

 

 

DI PADRE IN FIGLIO – “Mio padre è stato Presidente della Polisportiva, chi è partito da quella panchina di Piazza della Libertà era nata dal podismo. Ha contribuito a rendere questo fenomeno dello sport con i colori biancocelesti sempre più grande, ed è stata una cosa importante che ha fatto con piacere. Anche il motto è importante ed è stato valorizzato, con la concordia e l’afflato si ottengono i risultati. E’ arrivato in un periodo in cui la polisportiva era caduta un po’ nel dimeticatoio, sotto la presidenza del calcio di Gian Casoni, colui che ha creato la Maglia Bandiera. Rilanciare la Polisportiva era una missione che mio padre si era imposto, insieme al segretario Buccioni attuale presidente. Mi piace citare la nascita della Federzione Handicap che hanno tanto da insegnarci e che non dobbiamo smettere mai di guardare e osservare.In questi 115 anni si è costruito qualcosa e che spero possa esistere anche per i prossimi 115 anni, quando noi non ci saremo più, sperando che la Polisportiva Lazio possa continuare ad unire lo sport con questa città attraverso i colori biancocelesti”.

 

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