ESCLUSIVA – De Lillo: “Ecco come ho permesso ad Olympia di volare. Barriere? Scelta scellerata”

ESCLUSIVA – De Lillo: “Ecco come ho permesso ad Olympia di volare. Barriere? Scelta scellerata”

Fabio De Lillo, ospite negli studi di CITTACELESTE TV, ha svelato un importante retroscena su Olympia

De Lillo

ROMAFabio De Lillo, consigliere della Regione Lazio, è stato ospite negli studi di CITTACELESTE TV, in occasione della trasmissione CITTACELESTE FM, in onda dal lunedì l venerdì, dalle 17,30 alle 19,30, anche sugli 88,100 di Elle Radio: “Sono un grande appassionato di calcio, tifo Roma, ma sono stato io a permettere che Olympia volasse allo Stadio Olimpico. Ero Assessore all’Ambiente, poi a metà mandato sono stato mandato via. Ma prima di andare via avevo la delega agli animali. C’era una normativa che non permetteva agli animali di volare in luoghi pubblici. Ma andai contro i regolamenti e permisi all’aquila di volare. Mi assunsi la responsabilità che fu avallata anche dal Corpo Forestale. Ci fu una lotta enorme. Era un infrasettimanale Lazio-Milan, dovevamo essere presenti con un veterinario del Comune di Roma. Nella fretta mi catapultarono in campo, mi scontrai anche con Ibrahimovic (ride ndr). Era partito questo volo, l’ho vista crollare sulla tribuna, mi era presa un po’ di ansia. Poi ha fatto un volo splendido, ed è stato un bellissimo spettacolo, mi erano venuti i brividi anche se sono romanista. L’aquila aveva una importanza sociale importantissima e presi anche il Premio Lazialità. Sono orgoglioso di quello che ho fatto”.

BARRIERE – “Mettere un muro del genere è stato deciso da non politici come il Prefetto e il Questore, è stata una scelta scellerata. Ma le regole vanno garantite, in Curva non devono entrare armi oppure delinquenti. Ma dividere la Curva è stato uno schiaffo al buonsenso. Baldissoni è intenzionato a togliere anche le altre barriere, penso che la Lazio abbia la stessa intenzione. Mi ricordo trasferte europee come Manchester dove non c’era nulla. Il Prefetto e il Questore non possono tornare indietro sui loro passi, i tifosi tornassero allo Stadio. Dimostrassero questo attccamento ai propri colori, come stanno facendo in trasferta. Vedere le Curve vuote non è bello, l’ultimo Derby senza Curve è stato privo di spettacolo”.

STADIO – “Pallotta l’ho portato io all’incontro per lo stadio. E’ una cosa complessa, si tratta di un quartiere. Si tratta di un investimento da un miliardo di euro per rilanciare un quartiere degradado come Tor Di Valle. Credo e spero che lo Stadio si realizzi. Lo avrei fatto con i dirigenti della Lazio, qualora la Lazio presentasse un progetto. Tronca ha fatto ricevere Pallotta da un suo subalterno, non mi sembra sia stata la scelta migliore. Sullo Stadio Flaminio ci metterei mano, è nel cuore di Roma, potrebbe essere un catino per la Lazio. A Udine è un gioiello. Il Flaminio è adatto per la domenica, ma durante la settimana non so quanto possa essere sfruttabile”.

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy