ESCLUSIVA – Lotito furioso con la squadra, ma anche con Pioli: rispunta l’ombra di Guidolin

ESCLUSIVA – Lotito furioso con la squadra, ma anche con Pioli: rispunta l’ombra di Guidolin

e sfide contro Fiorentina e Bologna e quella contro la Juventus in Coppa Italia (forse ultima vera porta per l’Europa), a questo punto, saranno decisive per il futuro di Stefano da Parma alla Lazio. Saranno 10 giorni di fuoco, scotteranno parecchio in panchina

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ROMA – Altro che Carpi Diem: “Abbiamo gettato un’occasione importante per risalire ancora in classifica”, ammette Pioli. Senza nemmeno un tiro in porta. La Lazio scende in campo molle e racimola neanche troppo Konko-modo appena un punto. Lotito ieri, dopo la partita, era furioso con la squadra e proprio con quei ragazzi che in estate aveva difeso e trattenuto alla Lazio, rifiutando offerte faraoniche. La società aveva deciso di puntare sul gruppo, non è stata ripagata. A questo punto, a fine stagione la rivoluzione sarà scontata. E Lotito e Tare, questa volta, ascolteranno tutte le proposte con una disponibilità diversa, pronti a scatenare l’asta soprattutto per Felipe e Candreva, deludenti sinora e con un atteggiamento indolente e talvolta strafottente. Difficilmente partiranno a gennaio, ma in estate sarà tutta un’altra storia. Manchester, Barcellona, Milan, Inter, a Formello le porte saranno spalancate.


PANCHINA BOLLENTE – Chi potrebbe andar via prima però è Pioli. Per dare una scossa. Il tecnico, nonostante le smentite di rito, è di nuovo sotto esame. Lo sconforto sta travolgendo la Lazio. E forse pure l’allenatore, ancora una volta nel panico nei cambi col Carpi. Aveva tirato una boccata d’ossigeno prima di Natale, con la vittoria a sorpresa sull’Inter, adesso si ritrova a inizio 2016 di nuovo con l’acqua alla gola. Lo 0-0 contro il Carpi gli rimette il fiato sul collo di Guidolin: “Fa piacere sapere il proprio nome accostato alla Lazio e l’eventuale gradimento dei tifosi laziali”, aveva sussurrato qualche settimana fa. Lotito non era del tutto convinto dell’ex Udinese, per motivi caratteriali ma – secondo le nostre indiscrezioni – sarebbe comunque ancora in pole position qualora la situazione dovesse precipitare. Le sfide contro Fiorentina e Bologna e soprattutto quella contro la Juventus in Coppa Italia (forse ultima vera porta per l’Europa), a questo punto, saranno decisive per il futuro di Pioli alla Lazio. Saranno 10 giorni di fuoco, scotteranno parecchio in panchina.

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