ESCLUSIVA – Vocalelli: “Pioli è un valore aggiunto, ma doveva sbattere i pugni sul tavolo”

ESCLUSIVA – Vocalelli: “Pioli è un valore aggiunto, ma doveva sbattere i pugni sul tavolo”

Vocalelli, direttore del Corriere dello Sport, definisce Pioli un valore aggiunto

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(Pubblicato ieri 19/10) ROMA – All’interno di CITTACELESTE FM, in onda sugli 88,100 di Elle Radio e su CITTACELESTE TV canale 669 del digitale terrestre è inervenuto il direttore del Corriere dello Sport, Alessandro Vocalelli. Ecco le sue parole: “Dopo averlo conosciuto Pioli posso dire che è un ottimo allenatore e una grande persona. L’unico rimprovero che gli faccio è caratteriale: doveva sbattere i pugni alla società e prentendere qualcosa di più, dopo l’annata scorsa. De Vrij,Biglia e Parolo sono per lui elementi fondamentali, ce lo ha rivelato. Il rigore ha condizionato la partita di ieri contro il Sassuolo. La finale di Coppa Italia l’hai persa con la Juventus, ha portato la Lazio ai Preliminari di Champions League contro squadre quotate come il Napoli. Solo Mancini riesce a farsi fare la squadra dal presidente, ce ne sono davvero pochi in giro, nessuno Italia riesce a farsi fare la squadra. Stiamo parlando di una squadra che ha gli stessi punti del Napoli, quotata per lo Scudetto, senza giocatori fondamentali. Alla Lazio manca sempre un soldo per fare una lira, ma va dato a Pioli il merito di aver fatto di più del suo obiettivo dichiarato che era l’Europa League. La Lazio è incompleta: manca un centrale difensivo, un attaccante di peso. Lotito non ha costruito una grande Lazio, non gli da mai quello sprint in più. Per la Lazio, Pioli lo scorso anno è stato senza dubbio il valore aggiunto. Di Keita io sono innamorato, ma entra in campo in Supercoppa e fa una sfuriata, la sorella di Felipe Anderson emette un communicato. La fascia di Candreva sembra diventato un caso nazionale, i soldi virtuali della Champions non li ha investiti, ma giocare un preliminare senza centravanti, non è stata una grande mossa. Morrison? Pioli non è autolesionista, forse è già coperto in quel ruolo. In una piazza come la Lazio, si deve sognare in grande, come sta succedendo a Napoli che può permettersi un giocatore come Higuain. L’ingresso in Champions è una balla spaziale, sembra quasi un alibi per non investire. La Lazio ha giocato a Leverkusen con Keita centravanti, ma non è certo un errore di Pioli, oppure colpa sua”.

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