Fabio Poli: ” Ho lasciato un ricordo indelebile nei tifosi della Lazio”

Fabio Poli: ” Ho lasciato un ricordo indelebile nei tifosi della Lazio”

ROMA – Fabio Poli ed un goal da regalare alla storia contro il Campobasso che ha salvato la Lazio dalla serie C. In occasione della festa di questa sera all’Olimpico la redazione di cittaceleste.it, lo ha contattato in esclusiva per ripercorrere quei momenti straordinari. Se ti dico 5 luglio 1987…

ROMAFabio Poli ed un goal da regalare alla storia contro il Campobasso che ha salvato la Lazio dalla serie C. In occasione della festa di questa sera all’Olimpico la redazione di cittaceleste.it, lo ha contattato in esclusiva per ripercorrere quei momenti straordinari.

Se ti dico 5 luglio 1987 che ti viene in mente? “Mi viene in mente una grande giornata personale e per la Lazio, eravamo a Napoli, faceva un grande caldo, spareggio contro il Campobasso, 30000 anime sugli spalti, goal di Poli, giocatore fortunato che ha lasciato un segno mai dimenticato dai tifosi della Lazio, era un dovere di tutti noi raggiungere quell’obiettivo”.

Quando ti accorgi che sei entrato nella storia della Lazio? “Ce ne sono stati tanti di episodi, me ne sono accorto subito dopo la partita, ma nel tempo, dopo 27 anni, ci sono ancora episodi e telefonate, mi chiamate spesso per parlare, come tifosi che incontro per la strada e mi dicono sempre grazie, ma dico io grazie a loro”.

Che rappresenta per te la festa del 12 maggio? “Per me è un segno di grande orgoglio essere stato chiamato per questi grandi personaggi che hanno permesso alla Lazio di scrivere la storia, ma anche il più grande di tutti i tempi come Lenzini, che oggi non c’è più, è un segno che anche io ho lasciato un segno e ti fa capire cosa è la Lazio e quello che tante altre squadre non possono avere a livello di rappresentanza”.

Stadio pieno oggi e vuoto durante le partite di campionato, cosa cerca il tifoso della Lazio? “Stanno cercando di poter avere un approccio di ritornare a quello che c’era prima della protesta. Bisogna trovare una strada per incontrarsi e tornare a tifare, il tifoso deve discutere, con il presidente, ma non deve avercela mai con la squadra, se non c’è impegno. Bisogna trovare un punto d’incontro per ritrovare la serenità”.

Fascetti in panchina che effetto ti fa? “Ritrovare un maestro di vita, un secondo padre, un allenatore fantastico, un personaggio veramente atipico che avrebbe fatto fatica in questo calcio. Ci sono personaggi oggi nel calcio che non avrebbero avuto a che fare con lui. Oggi i calciatori sono fuori dal calcio, il calcio è un set da cinema dove tutti vogliono stare troppo sotto i riflettori. A Fascetti questi giocatori non piacevano, lui mandava in campo solo chi dava il 100%”.

Gabriele Gerini

 

Cittaceleste.it

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