Inzaghi il “trasformista”: ora è una Lazio multi-modulo, c’è anche il 4-2-3-1 con Luis Alberto

Inzaghi il “trasformista”: ora è una Lazio multi-modulo, c’è anche il 4-2-3-1 con Luis Alberto

Ieri in amichevole a Formello provato anche un nuovo assetto: un’idea per integrare l’ultimo colpo di mercato biancoceleste

ROMA – Da integralista del 4-3-3 a “trasformista”. E’ un nuovo Inzaghi e la sua Lazio è una squadra multi-modulo. Camaleontica e piena di soluzioni. Più volte Simoncino aveva ribadito che, difficilmente, avrebbe abbandonato il suo assetto preferito, il 4-3-3, ma più per una questione romantica e d’abitudine che di tattica vera e propria. L’ultimo mercato lo ha convinto a esplorare altre soluzioni e a mettersi in gioco. A rischiare, insomma. E l’esperimento 3-4-3 con la Juve gli ha dato davvero un’iniezione di fiducia. Secondo le nostre indiscrezioni, il tecnico utilizzerà altre volte ancora la difesa a tre in questo campionato, ma ora sta già studiando un nuovo assetto tattico, dopo il gong del mercato. Rispetto all’anno scorso, la Lazio si è un po’ modificata. Ha meno esterni offensivi di ruolo, più jolly oltre al solito Lulic, qualche trequartista in più e almeno un paio di difensori che si sentono più a proprio agio con la difesa a tre come Bastos e Wallace. E tutte queste nuove situazioni, a prescindere dalle richieste o meno del tecnico durante la campagna acquisti-cessioni, invece di farle diventare dei possibili o futuri problemi, Inzaghi proverà a trasformarle in importanti risorse.

LA NUOVA FRONTIERA – I nuovi innesti di Luis Alberto, che somiglia molto a Mauri nei movimenti ed è più un trequartista che un esterno, o al giovane tedesco Leitner, una mezzala tecnica, danno a Inzaghi la possibilità di andare anche su altri moduli come il 4-2-3-1, perfino il 4-3-2-1, l’albero di Natale, o variando con le due punte, avendo alle spalle un giocatore di fantasia. Le prove andate in scena con il Montemario, insomma, non sono pura utopia, ma una concreta idea che Inzaghi – a quanto ci risulta – terrà in considerazione addirittura per il Chievo a Verona: CONTINUA A LEGGERE

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