Rebus panchina, fra Inzaghi e Prandelli rispuntano Sampaoli e Mazzarri

Rebus panchina, fra Inzaghi e Prandelli rispuntano Sampaoli e Mazzarri

I primi due restano in pole position, ma l’ex Ct del Cile intriga sia Lotito che Tare. L’ex Inter costa troppo…

Prandelli

ROMA – Ore decisive sul fronte allenatore. Domenica Inzaghi è uscito allo scoperto dopo la vittoria sul Carpi: «Si, parlo ogni giorno con Lotito e mi aspetto la conferma». Gli è stata promessa o è solo un modo per mettere fretta alla Lazio? Più probabile la seconda ipotesi, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui il presidente avrebbe intensificato i contatti con Prandelli (inseguito anche da Atalanta e Udinese). I primi, indiretti, risalivano addirittura a novembre. Poi, il silenzio e nell’ultimo mese gli appelli dell’ex ct dell’Italia. Il numero uno biancoceleste ha gradito soprattutto una frase: “La Lazio ha una rosa che va solo allenata…”. Colpito e affondato, il cuore di Lotito. Che rimane convinto di aver allestito un organico all’altezza. A suo modo di vedere, lo dimostrano pure gli ultimi risultati.

LOTITO E’ PRONTO ALLA RIVOLUZIONE 

IL DUELLO – Il grande di lavoro d’Inzaghi rischia di finire così, anche se la Lazio riflette. Due anime si scontrano. Il ds Tare si terrebbe Simoncino o su con tutt’altro carattere rispetto a Prandelli, deludente negli ultimi anni fra Nazionale e Galatasaray. Invece Lotito mantiene Cesare in pole position. Ha appeal federale, non detta condizioni (economiche e di staff) e ha una gran voglia di rilanciarsi a Roma: “Speriamo di essere il prescelto”, ripete in attesa della fumata bianca. Che Inzaghi scansa: “Io sono sereno perché la squadra mi segue e si vede sul campo”. In effetti, la Lazio ritrova veleno e bel gioco a Modena. Segna, reagisce e sa soffrire come un tempo. Tuttavia, solo con l’Europa Simone avrebbe avuto il futuro assicurato. Senza l’obiettivo, riemergono troppi punti interrogativi. Innanzitutto sulla sua capacità a lungo termine di domare uno spogliatoio “amico”: “Non importa se i giocatori mi chiamano per nome. Io pretendo da tutti lo stesso rispetto”. La paura è che, nei momenti difficili, Formello possa cadere nell’autogestione.

ECCO TUTTE LE PERCENTUALI DEGLI ALLENATORI

OUTSIDER – Un pericolo che si rischia di correre anche con Prandelli, tecnico da una personalità non certo spiccata. Per questo, nel duello con Inzaghi, guai a non considerare il colpo di scena. Mihajlovic sembra defilato, Montella bocciato per la fede romanista, Yakin per uno scontro (seppur rientrato) del passato. Bielsa rimane il sogno, ma un ex ct del Cile può essere alla portata: occhio a Sampaoli, che avrebbe trovato la convergenza delle idee di Lotito e Tare, oggi in Figc. Così come Mazzarri: il problema per l’ex allenatore dell’Inter riguarda un ingaggio che non scenderebbe sotto i 2,5 milioni. Troppi per chi ha già fissato il budget massimo a 2.

Cittaceleste.it

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