Scaloni confessa: “Dopo Atalanta-Lazio, un biancoceleste ha parlato con me…”

Scaloni confessa: “Dopo Atalanta-Lazio, un biancoceleste ha parlato con me…”

Pubblicata ieri 16/11 ROMA – Nel corso della trasmissione “Io Tifo Lazio” in onda su Cittaceleste.it e condotta da Simone Ippoliti e Ramona Marconi, è intervenuto in esclusiva l’ex biancoceleste Lionel Scaloni. Rientrato nei piani dell’Atalanta, Lio non ha dimenticato la Lazio, confessando ancora la sua fede biancoceleste. “Adesso sto…

Pubblicata ieri 16/11

ROMA – Nel corso della trasmissione “Io Tifo Lazio” in onda su Cittaceleste.it e condotta da Simone Ippoliti e Ramona Marconi, è intervenuto in esclusiva l’ex biancoceleste Lionel Scaloni. Rientrato nei piani dell’Atalanta, Lio non ha dimenticato la Lazio, confessando ancora la sua fede biancoceleste.

“Adesso sto bene e sono rientrato nelle ultime due partite. Qui a Bergamo, inizialmente ero stato ai margini del progetto, ma ora le cose sono cambiate e sono rientrato nei piani della società. Sono molto contento di questo e mi alleno sempre con determinazione per farmi trovare al top. Mi dispiace che abbiamo vinto proprio contro la Lazio! Ma abbiamo fatto un’ottima partita e si sa che Bergamo non è un campo facile. Comunque ho visto una buona Lazio e l’errore sul gol di Denis non è colpa della difesa, sotto accusa in questo inizio della stagione”

A Bergamo in gol proprio Perea. Ecco il parere di Scaloni su alcuni dei nuovi acquisti della Lazio

“Da quanto ho visto Bryan Perea mi sembra un buon giocatore, con voglia di imparare e questo in un ragazzo è una grande qualità. Accettare i consigli per migliorarsi sempre. Felipe Anderson è di certo l’investimento più importante della Lazio. Calciatore interessante, ma viene da un’altra realtà. In questi casi, ve lo posso assicurare, ad un ragazzo serve un lungo periodo di ambientamento, sei mesi o per alcuni anche una stagione. Novaretti già lo conoscevo e aveva fatto delle buone prestazioni in Messico.

Tu che conosci bene lo spogliatoio della Lazio, manca un leader a questa squadra? E tu eri considerato tale?

“Penso di no. Ci sono molti calciatori carismatici come Klose, Hernanes e Ledesma. Il fatto è che a Roma non è facile giocare quando le cose non vanno bene. Si passa traoppo velocemente dall’euforia alla tristezza e questi sbalzi umorali non fanno bene all’ambiente.
Per quanto mi riguarda ho sempre dato il massimo. Con i compagni di squadra avevo un ottimo rapporto. Mi allenavo sempre con il massimo dell’impegno, anche se già sapevo che non avrei giocato la domenica. E’ questo che fa la differenza, tutti devono essere importanti. Quando smetterò e farò l’allenatore, vorrò ragazzi con questo spirito”.

Da indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, un giocatore della Lazio ha dormito da te riferendoti di alcuni problemi con il tecnico Petkovic e di un periodo delicato con lo spogliatoio. Cosa vi siete detti?

“Sì, ho parlato con alcuni giocatori della Lazio. La questione principale è che non si spiegano questo momento e non riescono a dare continuità alle loro prestazioni. Il valore della squadra è innegabile, ma sul campo non riescono ad esprimersi. Da quanto mi hanno riferito – precisa Scaloni, smentendo in un certo senso le prime indicazioni avute da Bergamo – non ci sono stati problemi con Petkovic…”

In coppia con Ledesma, Scaloni era il “cuoco” della Lazio e lo il primo chef nel cucinare l’asado, un tipico piatto argentino. Ora come va all’Atalanta?

“Fino ad adesso l’abbiamo cucinato solo una volta, al termine della scorsa stagione. Non è toccato a me! Ho passato il testimone a Denis…lui è bello grosso, un animale!”

Chi lo vince il campionato e che ne pensi di questa Roma capolista?

“Beh…voglio che lo vinca la Juventus! E comunque la Roma è una buona squadra, ma penso che non sia superiore alla Lazio. Anche nel derby giocato, non ho visto questa grossa differenza. Poi i numeri parlano chiaro e sappiamo come è andata a finire nelle ultime stagioni. Il 26 maggio è storia recente e la Lazio ha vinto un derby storico, non è passato così tanto tempo e per questo penso che i valori tra le due squadra non siano così distanti. E a proposito della vittoria in Coppa Italia – precisa Scaloni – sono contentissimo per Senad Lulic. E’ un bravo ragazzo e la sua assenza si è fatta sentire in questo periodo. Bisogna ripartire con lo spirito e la determinazione che si erano avute in quella partita gloriosa”.

Ecco il personale messaggio di Scaloni al popolo biancoceleste che ancora lo ricorda con grande affetto: “Anche se ho giocato meno di quanto volessi, una parte del mio cuore è sempre a Roma. E’ stata un’esperienza indimenticabile e posso dire che ho veramente dato tutto per la Lazio. Quando posso seguo le partite e ancora soffro nei 90’. Ora tifo due squadre, l’Atalanta perché ci gioco…e naturalmente la Lazio”.

Cittaceleste.it

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