Asl ritira bando per la pulizia ospedali: niente appalto da 18 milioni per Lotito

Asl ritira bando per la pulizia ospedali: niente appalto da 18 milioni per Lotito

SALERNO – Claudio Lotito, a Salerno, non è solo il patron della squadra di calcio. Ma anche un imprenditore legittimamente interessato a gare ed appalti per le sue aziende. Specialmente nel settore delle pulizie. Tant’è che deve esserci rimasto davvero male quando l’Asl ha deciso di ritirare proprio in questi…

SALERNO – Claudio Lotito, a Salerno, non è solo il patron della squadra di calcio. Ma anche un imprenditore legittimamente interessato a gare ed appalti per le sue aziende. Specialmente nel settore delle pulizie. Tant’è che deve esserci rimasto davvero male quando l’Asl ha deciso di ritirare proprio in questi giorni, in regime di autotutela, un consistente affidamento temporaneo alle sue società per gli ospedali di Nocera Inferiore, Pagani, Scafati e Agropoli. Fatto sta che il patron della Salernitana, appena qualche giorno fa, si era personalmente recato nella sede dell’Asl per ottenere qualche chiarimento. Forse già aveva avuto idea di quello che sarebbe capitato a breve. E, infatti, Antonio Squillante, il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Salerno, ha ritirato il bando, sul quale c’erano stati rilievi anche da parte dell’Authority. La procedura d’appalto era in piedi dal 2011, avviata dal precedente manager, Mentre era stato Squillante a definire l’aggiudica temporanea dei servizi – con procedura mai completata – alla società di Lotito, la Team Service, per un valore di 18 milioni di euro.

 

 

PROSPETTIVA – Ora, però, partirà una nuova gara. L’Asl ha istituito una commissione per effettuare una ricognizione delle aree da appaltare predisponendo gli atti per la gara per l’affidamento. Rispetto all’appalto annulla del 2011, l’Azienda ha riscontrato «una modifica radicale degli spazi relativi ai presidi ospedalieri di Agropoli, Nocera-Pagani» oltre al fatto che «è stato adottato un nuovo atto aziendale». Gli Uffici dell’Asl hanno anche individuato la necessità di un «provvedimento che ripropone l’idea di esternalizzare un servizio unico per l’intera azienda uniformando sia la operatività del servizio sia le condizioni economiche su tutto il territorio aziendale». (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it)

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