Calciopoli, slitta a dicembre la sentenza d’ appello

Calciopoli, slitta a dicembre la sentenza d’ appello

ROMA – Si allunga l’ attesa per la sentenza d’appello del processo Calciopoli volto a smascherare la cosiddetta Cupola che avrebbe alterato il corso del campionato 2004/05. Visto che devono essere ancora ascoltati ben 9 avvocati, l’ udienza e la probabile sentenza, slitterà al 3 dicembre anzichè al 27 novembre…

ROMA – Si allunga l’ attesa per la sentenza d’appello del processo Calciopoli volto a smascherare la cosiddetta Cupola che avrebbe alterato il corso del campionato 2004/05. Visto che devono essere ancora ascoltati ben 9 avvocati, l’ udienza e la probabile sentenza, slitterà al 3 dicembre anzichè al 27 novembre come precedentemente annunciato.

La decisione è arrivata al termine dell’udienza di oggi dedicata alle difese. Quella di Innocenzo Mazzini, soprattutto, il vulcanico ex vicepresidente della Figc che secondo l’accusa (per lui la richiesta è di 3 anni di reclusione) si sarebbe dato da fare in qualità di promotore dell’associazione per delinquere per salvare Fiorentina e Lazio dalla retrocessione. Gli avvocati Claudio Botti e Vittorio Bratti hanno puntato sulle contraddizioni della sentenza di primo grado «da cui – hanno sostenuto – emerge che il campionato non fu alterato». «Il sistema Moggi non esiste – ha detto Bratti – esiste un sistema calcio condiviso da tutti in grado di garantire favori a una squadra piuttosto che a un’altra a seconda del momento». Sminuito il ruolo di Mazzini in Figc: «Era espressione del calcio dilettantistico, aveva scarso peso» così come la sua capacità di combinare le partite. 

Per Lotito la procura ha chiesto il non luogo a procedere per prescrizione dei reati di frode sportiva

Cittaceleste.it

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