Calcioscommesse, indagati Gattuso e Brocchi. Ringhio:”Sono disposto ad ammazzarmi in piazza davanti a tutti!”.

Calcioscommesse, indagati Gattuso e Brocchi. Ringhio:”Sono disposto ad ammazzarmi in piazza davanti a tutti!”.

AGGIORNAMENTO ORE 19,47 – La società Lazio risponde con un comunicato ufficiale: “La S.S.Lazio, il Presidente Claudio Lotito ed il Direttore Sportivo Igli Tare, dichiarano di non aver avuto nessun rapporto nè di carattere sportivo, nè di carattere personale, nè di qualsiasi altro genere con il signor Francesco Bazzani. La…

AGGIORNAMENTO ORE 19,47 – La società Lazio risponde con un comunicato ufficiale: “La S.S.Lazio, il Presidente Claudio Lotito ed il Direttore Sportivo Igli Tare, dichiarano di non aver avuto nessun rapporto nè di carattere sportivo, nè di carattere personale, nè di qualsiasi altro genere con il signor Francesco Bazzani. La prova è data dal fatto che costui non avesse nemmeno le utenze telefoniche nè del Presidente, nè del Direttore Sportivo, tanto da indurlo, per tentare di raggiungerli, a contattare altre persone.”

AGGIORNAMENTO ORE 19,21 – Rino Gattuso interpellato da Sky Sport ha usato delle parole fortissime vista la vicenda che lo vede coinvolto: “Non mi sono mai seduto a combinare le partite. Non ho mai pensato nell’ anticamera del cervello, non mi sono mai seduto con nessuna persona. Sono disposto ad andare in una piazza e mi ammazzo davanti a tutti! Non ho mai parlato con nessuno. Bazzani lo conosce mezza serie A, è venuto fuori Milanello ci sono centinaia di persone. Bazzani è un amico, ha una ricevitoria a Bologna. Non ho mai parlato con lui di mettere a posto le partite, Mai!Non scherziamo, non esiste proprio. Spero che il magistrato mi senta quanto prima, per chiarire la mia situazione. Non so dove si parte per mettere a posto una partita mannaggia… Ma che sono Robin Hood, ma siamo pazzi?!!? Non fa parte del mio modo di essere. Dire che non ho mai scommesso sarei un ipocrita, ma da quando non si poteva più scommettere io non l’ho mai fatto. Mi contestano che io ho truccato le partite. Non so come si fa a truccarla!?!?!? Ho dormito, mi ha avvertito mia moglie, ero a Napoli. Dopo vado ad analizzare, non ho avuto contatti, nessuno si è mai permesso in venti anni di carriera di aggiustare una partita. Ma quando spendi 10 15 euro in biglietti, un amico che gli fai un favore, sai come funzionano queste cose. Qualche volta il mio amico di infanzia Salvatore ha parlato con Bazzani, quando non gli rispondevo ai messaggi ci pensava lui.

AGGIORNAMENTO ORE 19,00 – Cristian Brocchi intercettato dai microfoni di Sky ha dato la sua versione dei fatti: “Sono andato su in maniera spontanea con i miei computer, io senza problemi glieli ho portati. Non ho nessun timore e paura, sono andato a Cremona senza paura. Bazzani? E’ una persona che conosco da 10 anni sono quelli che ti chiedono maglie, che sono nel calcio. Ho avuto dei rapporti solo per quello che riguarda accrediti delle partite. Mi chiedeva i biglietti per andare a vedere le partite. Speriamo che abbiano i contatti telefonici, io ho fatto della mia vita e dello sport i miei valori importanti che ho trasmesso ai miei ragazzi del Milan che alleno da sei mesi.Sentirmi dire queste cose mi ha fatto veramente male.”

 

AGGIORNAMENTO ORE 18:04 – Danilo Buongiorno, legale di Bombardini, coinvolto nelle perquisizioni della mattinata ha dichiarato che il suo assistito: “Conferma la propria assoluta estraneità ai fatti legati alla vicenda su cui sta indagando la Procura di Cremona,certo di dimostrare la propria assoluta assenza di responsabilità.

AGGIORNAMENTO ORE 16:20 – Sulle frequenze di Radio Radio ha prlato Andrea Grassi, Direttore Divisione Operativa del Servizio Centrale Operativo della Polizia che è intervenuto in merito alle perquisizioni effettuate nella notte. “Sono state effettuati delle perquisizioni, eseguiti quattro ordini di custodia cautelare in carcere, ma le indagini non si fermano qui.”  Poi ha voluto precisare : “Bisogna fare un distinguo tra la parte sana del calcio, dello sport, esempio costante di messaggi positivi, da episodi che possono lambire, ma non devono sporcare, la nobilta’ dello sport. Ci sono delle organizzazioni criminali e mafiose che scommettono su circuiti legali, approfittando di notizie indicative di un determinato risultato.Organizzazioni criminali comuni e mafiose vedono il gioco lecito come fonte di arricchimento.”

AGGIORNAMENTO ORE 14:45 – “Sono arrabbiato e offeso”, così Gennaro Gattuso parla del suo coinvolgimento nello scandalo Calcioscommesse in un’intervista esclusiva per Sportmediaset. Carlo Pellegatti, che lo ha incontrato a Milano alla stazione centrale di rientro da Napoli, racconta di un Gattuso amareggiato, ma determinato a dimostrare la sua innocenza: “Sono sereno e vado a chiarire tutto. Non voglio avere macchie sulla mia carriera. Non ho mai scommesso in vita mia”. (Sportmediaset)


AGGIORNAMENTO ORE 13:00 – CremonaOggi.it riporta le parole din conferenza stampa del pm, Di Martino: Quattro le persone arrestate. Questa parte di indagine fa riferimento a due diverse associazioni dirette alla manipolazione di eventi calcistici. Noi abbiamo individuato quello che voi giornalisti chiamate Mister X. Abbiamo individuato due persone che sfruttando conoscenze e introduzioni in ambienti calcistici, soprattutto in Serie A, avevano possibilità di manipolare risultati vendendo pacchetti per cifre molto elevate nell’ordine di centinaia di migliaia di euro. La prima parte è questa. Le intercettazioni del 2011 ci hanno portato al ‘Civ’, Bazzani. Intercettazioni che ruotavano attorno al gruppo dei “Bolognesi”, si parlava di una persona che veniva interpellata, una sorta di eminenza grigia, in occasione di interventi calcistici. In queste intercettazioni, vecchie, si parla anche dei grossi introiti di questa persona. Accanto a questo personaggio compariva ‘il Vecchio’, veniva chiamato così. Identificato nell’altro arrestato, Spadaro. Agivano in accordo tra loro, con analoghe competenze. La lettura delle vecchie intercettazioni ci ha portato a capire che questi soldi andavano al ‘Civ’ e al ‘Vecchietto. Con gli ultimi accertamenti sono emersi i contatti di ‘Civ’ con giocatori o dirigenti in vista di partite in programma qualche giorno dopo. Ci sono quindi sospetti di manipolazioni. Non tutte le partite comunque sono senz’altro manipolate. Non bisogna dare per scontato che le persone indagate siano necessariamente coinvolte in attività di manipolazione”. Un’operazione divisa in due parti, come spiega il Procuratore. “La seconda parte dell’indagine si ricollega a una situazione completamente diversa. Una situazione recente, del 2013. Si comprende che Spadaro, il ‘Vecchio’, riprende con le combine in tempi recenti, dopo un intervallo probabilmente legato agli arresti precedenti. Si interessa soprattutto a campionati minori, ma anche alla Serie A. Riceve indicazioni da persone che fanno parte o hanno fatto parte di ambiti dirigenziali di squadre minori. Riceve informazioni, soprattutto da Rinci, e le fornisce a Quadri. Possiamo dire che ci sono oltre 50 partite del 2013 prevalentemente di serie minori oggetto di indicazioni. In diverse partite i risultati previsti sono azzeccati. Altre volte non vanno in porto i risultati previsti. Cinquanta le partite in cui viene indicato il probabile risultato, non è detto che tutte sono state manipolate comunque. Per ogni partita di Serie B 2-300 mila euro ad esempio. C’è uno specifico riferimento che uno degli arrestati fa a 25mila euro a 5 giocatori e 70mila euro a un allenatore. Non è solo una vendita di notizie ma ci sono meccanismi di corruzione. Sottolineo – ha concluso – che il gip Salvini ha recepito in pieno la mia valutazione giuridica. Prima si era data interpretazione rigorosa della frode sportiva. Ora sono giunto alla conclusione che siccome la norma fa riferimento non solo a denaro ma anche a altre utilità, nel concetto rientrano tutte le situazioni in cui le squadre si mettono d’accordo quando questo accordo non è ombroso ma ci sono stati contatti veri e propri tra giocatori, dirigenze. Anche in tale situazione quindi a mio giudizio vi è un’utilità. Qualche giorno fa sono stato invitato al Parlamento europeo. Il Parlamento si è impegnato al massimo per favorire nei diversi Paesi il diffondersi di una disciplina che recepisca un reato come la frode sportiva e l’allargamento delle sanzioni a casi che altrimenti sfuggirebbero”.


ROMA – Ecco l’ultimo terremoto nel calcio italiano. Nuova operazione della polizia contro il calcioscommesse: quattro arresti, perquisizioni a tappeto e indagati eccellenti come l’ex campione del Mondo, Rino Gattuso, e l’ex laziale Cristian Brocchi. Dalle prime ore di questa mattina decine di agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo stanno eseguendo in diverse città italiane alcune ordinanze di custodia cautelare, firmate dal Gip della città lombarda Guido Salvini. In corso anche una serie di perquisizioni a carico di ventuno nuovi soggetti indagati. Che avevano addirittura continuato a scommettere sino all’ultima partita dello scorso campionato, in serie A e in serie B. Novanta gara complessive, una dozzina in serie A, comprese quelle di Juventus, Inter e Milan, finora escluse dall’inchiesta. Una sarebbe Palermo-Inter 1-0 dello scorso anno. Dopo la retata che aveva portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri, nuovi arresti sono stati eseguiti oggi a Milano, Bologna, Rimini, Messina.  

MISTER X E MISTER Y Svelate le identità di mister X e mister Y: Salvatore Spadaro (legato al gruppo degli Zingari) e Francesco Bazzani (legato al gruppo dei Bolognesi). «Fungevano – dice il gip Guido Salvini che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare – da anello di collegamento tra le società e i gruppi di scommettitori». In carcere anche Cosimo Ricci e Fabio Quadri per la manipolazione di 90 partite, tra A, B e Lega Pro, a partire dal 2009 sino all’ultimo campionato. L’identità di Mister X era stata in parte svelata in un’intervista dal latitante Hrystiyan Ilievski: «A quanto pare si chiama Salvatore. Forse siciliano, forse calabrese. Sui 65 anni. Ha una serie di cellulari, fa due chiamate, apre un computer e ti dice se la partita si può giocare o no». Soffiate da 650 mila euro. A dare però un volto (e un cognome) all’enigmatico personaggio, “timoniere” delle combine di A, era stato lo “Zingaro” Gegic, costituitosi a Cremona nel 2012. Lo slavo, il 25 marzo 2013, lo aveva riconosciuto in una foto segnaletica e confermato di averlo incontrato con Ilievski, su invito di Bellavista e Tisci, all’Una Tocq. Fu proprio Bellavista a spiegare a Gegic che Mister X «conosceva presidenti e direttori sportivi di squadre di Serie A. Erano loro a prendere gli accordi». 

 

TREMANO PRESIDENTI E DIRIGENTI DI SERIE A I tabulati telefonici, le intercettazioni confermano tutto e rischiano ancora di sconvolgere il calcio: ci sono presidenti, direttori sportivi, calciatori, tutti di serie A, sui quali la Procura sta svolgendo una serie di accertamenti. Tra gli altri risultano contatti con Rino Gattuso, Stefano Mauri e Claudio Bellucci, ex attaccante del Bologna. Mister X Spadaro, un pregiudicato siciliano, cercava acquirenti per informazioni sicure sino all’ultimo. Con lui in carcere l’amico Cosimo Rinci, dirigente del Riccione calcio nonché in contatto con l’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni (anche lui coinvolto nella prima fase dell’inchiesta) e Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro. Al “quartetto” in carcere viene contestata la manipolazione di 90 partite, tra A (circa dodici), B e Lega Pro, a partire dal 2009 sino all’ultimo campionato. 

GATTUSO, BROCCHI E…MAURI Gli sono piombati in casa a Gallarate, stamattina: indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, Gennaro Gattuso. Secondo quanto si è appreso, l’ex campione del mondo e Cristian Brocchi erano in contatto con due degli arrestati. In particolare Bazzani, in un’occasione si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso. Era accaduto a inizio 2012, quando si erano svolte partite rossonere (Milan e Lazio per la partita dell’1 febbraio 2011, finita poi 0-0, e Chievo-Milan del 20 febbraio 2011 e Milan-Bari del 13 marzo) e della Juventus, sulle quali Bazzani avrebbe cercato di influire. Gattuso il nome più altisonante, ma fra gli indagati anche altri giocatori o ex: Claudio Bellucci, Davide Bombardini, Leonardo Colucci e Lorenzo D’Anna. Non solo. Gli ultimi sviluppi spiegano anche la proroga delle indagini su Stefano Mauri: «Emersi ulteriori indizi, rispetto all’originaria richiesta di misura, costituiti da ulteriori collegamenti con indagati di grande spessore, recentemente iscritti». Non solo con l’amico Brocchi, ci sarebbero chiamate anche con mister X, Spadari. E si vogliono chiarimenti sul denaro trovato su un conto svizzero riconducibile al laziale. L’obiettivo del pm Di Martino è, dopo un primo diniego dell’autorità giudiziaria elvetica, dimostrare l’ “organizzazione criminale” che, a differenza della nostra associazione a delinquere deve avere, in Svizzera, le caratteristiche di pericolosità con il ricorso a metodi violenti. Nelle intercettazioni dell’inchiesta cremonese si fa spesso riferimento ai singaporiani come “trafficanti di armi” e diversi indagati avevano riferito di pesanti minacce.

I COMMENTI Dell’operazione ha parlato il direttore dello Sco, Raffaele Grassi: «E’ un’ulteriore risultato che conferma l’impegno della Polizia contro il fenomeno del calcioscommesse e che va inserito in un contesto più ampio di indagini». Un blitz frutto del proseguimento delle inchieste Last Bet 1 e Last Bet 2, «che hanno già consentito di arrestare complessivamente 54 soggetti e di indagare più di 120 persone», ha aggiunto Grassi. Maggiori delucidazioni e ulteriori dettagli verranno forniti durante la conferenza stampa programmata per le 11 presso gli uffici della Questura di Cremona.

Il Messaggero

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