CAOS OLIMPICO – Piano sicurezza, tanti abbonati ora senza posto

CAOS OLIMPICO – Piano sicurezza, tanti abbonati ora senza posto

Una pioggia di proteste, richieste di chiarimenti e ricorsi sta per seppellire chi ha stabilito la suddivisione delle due curve dello stadio Olimpico. Ad avviare la campagna per fare luce sui lavori – partiti nel silenzio generale – per l’installazione dei divisori di vetro, è stato l’avvocato Lorenzo Contucci che…

Una pioggia di proteste, richieste di chiarimenti e ricorsi sta per seppellire chi ha stabilito la suddivisione delle due curve dello stadio Olimpico. Ad avviare la campagna per fare luce sui lavori – partiti nel silenzio generale – per l’installazione dei divisori di vetro, è stato l’avvocato Lorenzo Contucci che ha fatto richiesta “di avere copia della determinazione del Prefetto di Roma con la quale vengono ordinati lavori di ristrutturazione e divisione dei settori “Curva Sud” e “Curve Nord” dello Stadio Olimpico”.

L’obiettivo è quello di valutare l’opportunità di chiedere al Tar Lazio un provvedimento inibitorio, in considerazione del fatto che il suo assistito, abbonato all’As Roma al settore “Curva Sud”, si è visto eliminato il posto regolarmente pagato per via dei suddetti lavori.

Ritornano alla mente le prescrizioni emerse nel corso dell’incontro del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, presieduto dal prefetto di Roma, Franco Gabrielli: innalzamento delle barriere che separano il settore “distinti” dalle “curve”, in modo da impedirne lo scavalcamento; divisione delle due curve in due settori, attraverso l’installazione di un’apposita barriera; riduzione della capienza delle due “curve”; installazione di apposite separazioni, atte a creare “corridoi” per rendere più agevoli le operazioni di filtraggio e pre-filtraggio dei tifosi che accedono alle curve.

 

 

 

Ma con che criterio si è arrivati ad elencare tali prescrizioni? Se gli scontri tra opposte tifoserie negli ultimi anni si sono verificate principalmente in zone lontane o comunque esterne agli stadi, che bisogno c’è di suddividere i settori delle curve? Tra l’altro, mentre le disposizioni europee della Uefa, vogliono stadi privi di barriere, allo Stadio Olimpico si procede a installare dei divisori. Quindi, in occasione delle partite delle coppe europee dovranno essere smontati: questo montare-smontare le barriere comporterà un aggravio di spese? In favore di chi?

L’unica logica alla base dei nuovi divisori che viene in mente, è quella di una diminuzione volontaria dei posti nei settori dove il tifo romanista e laziale è più acceso. Meno tifosi, meno rischio di problemi di ordine pubblico, secondo la prefettura: davvero una logica impeccabile. E così, dopo i divisori di quest’anno, prepariamoci a nuovi divisori fino allo svuotamento totale delle curve. (fonte: http://www.lultimaribattuta.it/)

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