Football Please, il calcio inglese come non lo avete mai visto – FOTO

Football Please, il calcio inglese come non lo avete mai visto – FOTO

ROMA – Il calcio inglese sbarca nella Capitale. Nella splendida cornice dell’ Axel, Marco Anselmi ha presentato il nuovo portale, football-please.com, che apre una finestra molto importante sul calcio inglese, dando spazio soprattutto all Premier senza disdegnare la Championship e i campionati minori. Una squadra di 20 ragazzi a garantire…

ROMA – Il calcio inglese sbarca nella Capitale. Nella splendida cornice dell’ Axel, Marco Anselmi ha presentato il nuovo portale, football-please.com, che apre una finestra molto importante sul calcio inglese, dando spazio soprattutto all Premier senza disdegnare la Championship e i campionati minori. Una squadra di 20 ragazzi a garantire almeno 30 aggiornamenti al giorno. Grande spazio sarà dedicato anche al mondo delle scommesse.

“Il progetto è nato un anno fa – ha spiegato in conferenza stampa Anselmi Ora non siamo ancora una testata registrata, ma presto lo diventeremo.”

Il nome nasce da un vecchio programma come spiega Luigi: “Negli anni ottanta io ero innamorato della trasmissione Football Please di Michele Plastino, è da li che è nato il nome del nostro portale.

Hanno partecipato alla conferenza anche Diego Tavano, agente di Minala, Andrea Manfredonia, agente Fifa e figlio di Lionello ex difensore della Lazio, oltre a Stefano Orsini, capo servizi sport della Rai che ha ammesso: “La tv oggi è approfondimento di una notizia, tutto viaggia su internet che rappresenta l’ immediatezza, la Tv e i giornali ormai sono diventati di approfondimento. Oggi ovviamente non devono mancare le idee e una bella intervista, fatta con domande fuori dal comune possono sempre fare la differenza e creare lo scoop.”

Andrea Manfredonia infine ha spiegato la differenza di lavorare con i manager in Inghilterra e qui in Italia: ” In Inghilterra la figura del manager ha la parola finale, c’è sempre il direttore sportivo con cu interfacciarsi, ma chi decide è l’allenatore. In Italia si da più importanza alal figura del direttore sportivo, e poi si lavora molto con le intermediazioni. Macheda? E’ esploso a 17 anni con gli allievi della Lazio, ma qui a Manchester non era facile imporsi, sono pochi i giocatori italiani che sono riusciti ad imporsi qui in Inghilterra. Penso anche al caso di Keita, è un giovane di grande prospettiva da cui ci si aspetta molto.

I migliori auguri per una nuova realtà in Italia che potrà sicuramente attrarre una bella fetta di pubblico appassionato al calcio inglese che, come strutture e competitività, è avanti anni luce rispetto a quello italiano.

 

Cittaceleste.it

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