Gli avvocati di Mauri: “E’ indignato” – VIDEO

Gli avvocati di Mauri: “E’ indignato” – VIDEO

AGGIORNAMENTO 15:52 – La possibilità di chiamare Brocchi a testimoniare: “Non lo chiameremo perché non abbiamo niente da giustificare e le prove in nostro possesso già evidenziano l’assoluta innocenza di Mauri”. AGGIORNAMENTO 15:49 – L’assenza di Mauri alla conferenza è motivo di discussione. Risponde sempre prima Melandri: “Voleva venire ma…

AGGIORNAMENTO 15:52 – La possibilità di chiamare Brocchi a testimoniare: “Non lo chiameremo perché non abbiamo niente da giustificare e le prove in nostro possesso già evidenziano l’assoluta innocenza di Mauri”.

AGGIORNAMENTO 15:49 – L’assenza di Mauri alla conferenza è motivo di discussione. Risponde sempre prima Melandri: “Voleva venire ma sono io ad assumermi la responsabilità di averglielo vietato. Dopo è stato d’accordo. La sua rabbia avrebbe potuto compromettere la difesa in quanto si sarebbe contrapposto alla stampa in maniera inopportuna. Fateci fare il nostro lavoro nelle sedi opportuni. Mauri non conosce Bazzani come non conosceva Ilievski”. Buceti aggiunge: “Dico anche che il calcio è pieno di questi individui. Se anche venisse fuori che gli fosse stato presentato ad una cena cosa c’entra? Non mettiamo le mani avanti, ma non si fanno arresti a singhiosso gettando informazioni in mano alla stampa. Abbiamo capito che viene prediletta la strada dei mass media”.

AGGIORNAMENTO 15.47 – Si parla di Brocchi. E’ sempre Melandri a parlare: “La sua difesa ci ha detto che Brocchi non ricorda di aver presentato Bazzani a Mauri e non è chiaro il momento in cui i due si siano conosciuti. Ad oggi Mauri potrebbe essere assolto e non abbiamo rinunciato al diritto di poterlo rivedere domani in campo solo perché da Cremona sono arrivate queste notizie. Vi siete chiesti perché da li arrivano sempre queste novità puntuali come ad orologeria?”.

AGGIORNAMENTO 15.45 – Nell’interrogatorio di garanzia, Bazzani ha messo in mezzo Mauri dicendo di averci parlato. Melandri risponde stizzito: “Noi non possiamo leggere questo interrogatorio, anzi nessuno dovrebbe poterlo leggere. Non è possibile che estrapolino frammenti e si diano in pasto ai giornali”.

AGGIORNAMENTO 15:40 – Si parla del fatto che Mauri ha dichiarato di conoscere Bazzani e che nell’ordinanza risultano contatti tra di loro prima della data del 13 maggio, quando Mauri sostiene di aver utilizzato la SIM intestata alla Romano. Risponde prima l’avvocato Melandi: “Noi abbiamo portato le prove di quel che Mauri ha dichiarato. Secondo la Procura la ricostruzione fatta sulle celle telefoniche era compatibile con il possesso della scheda. I contatti attribuiti con Bazzani sono invece antecedenti al 13 Maggio e poi successivi a quando Mauri afferma di aver riconsegnato il telefonino. Questi contatti non sappiamo quindi chi l’ha avuti ma sappiamo che non è stato Mauri”. Aggiunge Buceti: “Non possiamo che ribadire la necessità di attenzione da parte della stampa. I giornali danno per scontati fatti che non lo sono. Non si può utilizzare il discorso delle celle telefoniche quando è funzionale all’accusa. Ogni volta sembra di dover ricominciare a parlare dall’inizio”

 

AGGIORNAMENTO 15.35 – Prende poi la parola l’Avvocato Buceti: “Voi tutti saprete come non amo le luci della ribalta preferendo lavorare nella mia sede. A Mauri ho detto di non partecipare perché avrebbe parlato in coincidenza di una forte arrabbiatura. Perché oggi ho parlato? Perchè non me la sono sentita di non comparire dopo che il limite è stato oltrepassato. L’intervista del pm mi è parsa inopportuna per non parlare dell’affermazione che avrebbe riarrestato Mauri. Il Tnas ci ha purtroppo risposto che non poteva esprimersi perché era caduto un qualcosa di nuovo da una paese sconosciuto. Stefano è rimasto indignato”.

ROMA – Ponte Milvio è la sede quest’oggi, in un noto hotel, della conferenza stampa degli avvocati di Stefano Mauri dopo i nuovi sviluppi del calcioscommesse. Primo a prendere la parola l’avvocato Melandri: “Questa conferenza nasce dall’esigenza di parlare alla stampa in merito a quanto sta accadendo. Il nostro atteggiamento è stato sempre pacato e prudente. Mauri non è qui poiché completamente destabilizzato dai continui attacchi. C’è molta rabbia perchè per l’ennesima volta la Procura di Cremona ha voluto creare una pressione molto più che subdola sulla testa di chi dovrà giudicare in sede sportiva. Quanto successo questa settimana è un fatto eclatanti ma di risonanza minore rispetto a quello accaduto dopo la sentenza di primo grado. L’intervento del pm Di Martino fu vergognoso. Un attacco diretto ad un soggetto coinvolto nell’indagine assolutamente inammissibile. Per lui Mauri fu correttamente arrestato per l’accusa contestata e l’avrebbe fatto di nuovo, criticando i giudici sportivi come non fossero dei veri giudici. Venne creata un’atmosfera ad hoc verso chi doveva poi giudicare in secondo grado. Questa ulteriore istanza di custodia cautelare continua a parlare di contatti e tabulati telefonici nonostante per un reato di associazione a delinquere la Procura potrebbe effettuare rogatorie, utilizzare cimici e intercettazioni. A Mauri fu contestato di aver alterato il risultato di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio per favorire la Lazio in classifica. Ora, nella seconda ordinanza, c’è scritto magicamente l’esatto contrario. I contatti con questo Bazzani, di cui poi parleremo dopo, dimostrerebbero che Mauri avrebbe contrattato per far perdere i biancocelesti contro l’Udinese e, ancora peggio, che poi si sarebbe ripetuto con la Juventus, come se perdere con i bianconeri fosse un evento sospetto.”


M2U00688 di cittaceleste

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy