Il gol di Cana il kosovaro sconfina nella politica

Il gol di Cana il kosovaro sconfina nella politica

ROMA – I mezzi d’informazione serbi hanno ovviamente dato grande spazio al debutto dell’ex ct Sinisa Mihajlovic sulla panchina della Sampdoria. E ad alcuni, in particolare, non è sfuggito un dettaglio, sul quale hanno ricamato un po’: la rete del pareggio della Lazio è stata segnata da Lorik Cana, nato…

ROMA – I mezzi d’informazione serbi hanno ovviamente dato grande spazio al debutto dell’ex ct Sinisa Mihajlovic sulla panchina della Sampdoria. E ad alcuni, in particolare, non è sfuggito un dettaglio, sul quale hanno ricamato un po’: la rete del pareggio della Lazio è stata segnata da Lorik Cana, nato a Pristina, kosovaro di passaporto albanese. E come noto, tra Kosovo, autoproclamatosi indipendente nel 2008, e Serbia, che non riconosce l’indipendenza e rivendica anzi il territorio, i rapporti sono tesi. È il caso del titolo del Kurir on line: «Albanac sa Kosova zagorcao debi Mihajlovicu », un albanese del Kosovo ha rovinato il debutto di Mihajlovic. Un titolo simile è stato scelto dal sito mondo.rs.

 

A confondere ancora di più la situazione è stato lo stesso Cana, tra l’altro capitano della nazionale albanese allenata dall’italiano De Biasi, che sul suo profilo twitter un’ora dopo la fine della partita ha scritto in albanese: «Oggi dedico la vittoria al mio popolo… dajee Lazio». Ricevendo di ritorno alcuni tweet di complimenti di suoi followers che però facevano esplicito riferimento alla nazionalità serba di Mihajlovic. Tornando ai media serbi, molti hanno sottolineato il fatto che proprio l’espulsione di Nenad Krsticic abbia lasciato la Sampdoria in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Il Telegraf è stato anche il più veloce a mettere on-line l’azione del gol di Cana, ripresa dal canale arabo Al-Jazeera. Altri si sono invece soffermati sulla presenza al Ferraris di Dejan Stankovic, escludendo però che di fatto possa essere lui il nuovo ct della Serbia che, per adesso, non è stato ancora nominato. (Il Secolo XIX)

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