La Salernitana risorge con Foggia e Mendicino, due ex Lazio.

La Salernitana risorge con Foggia e Mendicino, due ex Lazio.

Pasquale Foggia rivela: «A Pontedera c’è stata la svolta del campionato». Nel dopopartita, il talento ex Lazio svela: «Se è cambiato qualcosa è stato dopo la batosta in Toscana. Allora abbiamo toccato il fondo e ci siamo detti che qualcosa doveva cambiare. Così non potevamo più andare avanti, né per…

Pasquale Foggia rivela: «A Pontedera c’è stata la svolta del campionato». Nel dopopartita, il talento ex Lazio svela: «Se è cambiato qualcosa è stato dopo la batosta in Toscana. Allora abbiamo toccato il fondo e ci siamo detti che qualcosa doveva cambiare. Così non potevamo più andare avanti, né per i tifosi, né per la società e nemmeno per noi». E se giocare all’Arechi è difficile: «Questo campo è un pantano, tutto diventa difficile anche gli stop e persino trovare gli appoggi giusti», per lui è passata un’altra giornata senza gol, una maledizione che però non lo preoccupa: «Se non arrivano ora, magari arriveranno quando conteranno davvero…». 

Chi continua a segnare, invece, è Ettore Mendicino. Quello rifilato a Russo è il gol dell’ex. Il giovane puntero granata è contento: «Una bella soddisfazione, ma aver segnato finora sei reti tra coppa e campionato per me deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo». Un gol fatto, due sbagliati, però. Capita. Soprattutto se c’è un colpevole: «Sono stato sfortunato, forse troppo statico in occasione del colpo di testa. Ma giocare su questo campo è davvero difficile. Manca sempre l’ultimo passaggio. Dispiace dirlo, perché sembra volersi trovare un alibi, ma un terreno di gioco così ci penalizza davvero tanto…».  (Resport.it)

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