Lazio, il calcio affianca la prevenzione. “Insieme contro il cancro”.

Lazio, il calcio affianca la prevenzione. “Insieme contro il cancro”.

ROMA – Stasera allo stadio Olimpico parte l’iniziativa della Fondazione «Insieme contro il cancro» promossa dal professor Francesco Cognetti della quale è il presidente. Durante la partita Roma-Udinese verranno distribuiti un opuscolo e un sondaggio. «L’intenzione è quella di indagare il livello di conoscenza dei tifosi sulle neoplasie. Il libretto…

ROMAStasera allo stadio Olimpico parte l’iniziativa della Fondazione «Insieme contro il cancro» promossa dal professor Francesco Cognetti della quale è il presidente. Durante la partita Roma-Udinese verranno distribuiti un opuscolo e un sondaggio. «L’intenzione è quella di indagare il livello di conoscenza dei tifosi sulle neoplasie. Il libretto – ha spiegato il professor Cognetti – è ricco di consigli su come si possa praticare esercizio tutti i giorni, in qualsiasi stagione dell’anno. Continueremo poi domenica prossima con Lazio-Milan, quindi il 25 (Roma-Torino) e il 30 (Lazio-Parma). Ancora troppe persone non sono consapevoli dell’importanza di uno stile di vita corretto. Il linguaggio universale del calcio e, più in generale, dello sport è il veicolo ideale per trasmettere i messaggi chiave della prevenzione». Ogni anno vengono diagnosticati nel Lazio circa 34.000 nuovi casi di tumore, su un totale di 366mila in tutta Italia. Gli organi più colpiti sono colon-retto, mammella, prostata e polmone: le neoplasie che interessano queste sedi sono però prevenibili fino al 50% dei casi, semplicemente seguendo stili di vita sani. In particolar modo grazie all’esercizio fisico. Ma nel 2011 solo il 22% dei cittadini laziali praticava sport in maniera continuativa, contro il 33% del Trentino o il 29% del Veneto. «Per questo abbiamo deciso di lanciare, insieme alla Federcalcio – ha aggiunto il presidente della Fondazione – la prima campagna per sensibilizzare la popolazione sui benefici del movimento, entrando in uno dei luoghi simbolo dell’attività fisica, lo stadio».

 

Altre armi a disposizione contro il cancro sono gli esami di screening, che riducono ulteriormente il rischio di ammalarsi. Nel 2012, però, solo il 23% dei cittadini laziali si è sottoposto a test di controllo per il tumore del colon; un dato che aumenta per fortuna nel caso della mammografia: la effettuano con regolarità tre donne su quattro. «I tifosi – ha concluso il professor Cognetti – sono una popolazione eterogenea, ideale per un’iniziativa che vuole raggiungere target diversi. Vogliamo informare le persone sui comportamenti a rischio più diffusi e pericolosi. Oltre alla sedentarietà, anche il tabacco è uno dei peggiori nemici della salute. Per questo realizzeremo presto altri opuscoli e campagne sui principali ‘pericoli’ del nostro benessere, come alcol e alimentazione scorretta. Dopo questa prima fase, allargheremo il nostro progetto anche in altri stadi italiani».

ilmessaggero.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy