Lite tra Pulici, Wilson e Oddi

Lite tra Pulici, Wilson e Oddi

(lultimaribattuta.it) – Poco più tardi di un mese fa, diceva che in Curva c’è un giro di spaccio e prostituzione. Si faceva bello davanti a telecamere e cronisti, ripetendo ad interlocutori distratti e malinformati quanto lui fosse stato bravo a debellare i rapporti con la tifoseria, considerata alla stregua di…

(lultimaribattuta.it) – Poco più tardi di un mese fa, diceva che in Curva c’è un giro di spaccio e prostituzione. Si faceva bello davanti a telecamere e cronisti, ripetendo ad interlocutori distratti e malinformati quanto lui fosse stato bravo a debellare i rapporti con la tifoseria, considerata alla stregua di un cancro da estirpare, come fosse il peggiore dei mali e non l’unica fonte di sostentamento di una società che è sì quotata in borsa, ma che vive, di fatto, in regime di autogestione finanziaria da ormai dieci anni. Visto che il suo azionista di maggioranza si è sempre ben guardato dal varare un aumento di capitale per immettere denari propri nelle casse del club.

Ieri, all’improvviso, una sorta di fulminazione. Sulla via di Formello, anziché di Damasco. Voltafaccia. L’ennesimo. Un appello, con toni alla Papa Giovanni, ma senza una sola parola di autocritica. Un appello che difatti sta rimanendo inascoltato da parte dei laziali. Anzi, sulla rete e attraverso le radio, il suo  “Tifosi, stateci vicini” è stato unanimemente respinto con perdite. Perché sono tifosi,  mica cretini. Gli rubi i sogni, gli indebolisci la squadra, fai il duro dicendo di infischiartene della piazza e poi pretendi, a comando, che quella stessa gente che hai fatto capire, con i tuoi comportamenti, di disprezzare, torni scodinzolante alla casa madre. Caro Lotito, tifoso non è sinonimo di stolto. E a ricomporre una frattura che pare ormai insanabile, non basteranno di certo poche parole buttate lì,  un po’ come capita, senza fondamenta, senza contorno, senza sostanza. Sostanza che non può certo essere rappresentata dall’Academy. Bob Lovati, prima allontanato nell’ottica del taglia e cuci e della riduzione delle spese, poi premiato alla bene in meglio (mi ricordo gli occhi di Bob, lasciato in quella serata da solo a vagare per il campo) al Flaminio prima di un’amichevole estiva con il Chelsea e infine strumentalizzato, per un progetto dai contenuti affascinanti ma dalle origini ipocrite, visto che Lotito, con i suoi comportamenti, ha dimostrato più volte che il rispetto per la storia della Lazio non è certamente tra le sue priorità.

 

 

Un risultato però, purtroppo, Lotito l’ha raggiunto. Quello di dividere gli eroi del’74. Ieri, durante la bellissima e affollatissima festa per il “Fiorini day” (e per l’anniversario della “Coppa in faccia”) Felice Pulici ha avuto un acceso battibecco con Pino Wilson e Giancarlo Oddi. L’accusa: “Collaborazionismo”. Si, perché ieri mattina Wilson e Oddi si erano fatti irretire dalla società e avevano partecipato alla presentazione del progetto dell’Academy. “L’abbiamo fatto solo in memoria di Bob…”, hanno provato a giustificarsi il capitano e lo stopper del primo scudetto biancoceleste. “Ma se Bob fu cacciato da Lotito senza tanti complimenti dopo più di cinquant’anni!”, ha replicato a muso duro l’ex numero uno. “E poi non avete capito la malafede di aver fissato, per la seconda volta, un avvenimento a Formello in contemporanea con un altro organizzato dalla tifoseria?”, li ha incalzati ancora Pulici, sempre più alterato.

Alla fine, la pace è tornata tra i tre, ma il malessere si è trasferito sul web e sulle radio: le critiche a Wilson e Oddi si sono rivelate la migliore conferma che la frattura tra il presidente della Lazio e la tifoseria, è difficilmente risanabile. E il tentativo di “mano tesa” senza un briciolo di autocritica per le decine e decine di errori commessi dal “gestore” si sta trasformando in un referendum anti-Lotito.

AGGIORNAMENTO

A conferma della divisione dello storico gruppo del ’74 sono arrivate anche le parole di Vincenzo D’Amico a “Radio Manà Manà”: “Wilson e Oddi sono liberissimi di fare quello che credono. Io personalmente, non sarei mai andato a ricordare Bob Lovati, con la presenza di Lotito. Se ho bisogno di mandare un pensiero a Bob, mi reco sulla sua tomba e gli porto un fiore. Non mi sarebbe mai venuto in mente di andare a Formello. Bob era un persona che meritava, più di ogni altro, di restare a Formello, fino all’ultimo dei suoi giorni. Ed invece Lotito ha deciso di mandarlo via, accelerando la sua vecchiaia e la sua morte”. 

La cosa certa è una sola: Claudio Lotito non unisce, divide. (lultimaribattuta.it)

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