Napoli-Lazio, la partita che ‘favorisce’ Vincenzo De Luca

Napoli-Lazio, la partita che ‘favorisce’ Vincenzo De Luca

L’altro giorno alla Mostra d’Oltremare di Napoli, a margine dell’intervento di Silvio Berlusconi, ho ascoltato per caso uno dei candidati in lista con il centrodestra alle Regionali parlare con un conoscente delle previsioni del tempo per il prossimo fine settimana e dell’influenza che una giornata di sole o di pioggia…

L’altro giorno alla Mostra d’Oltremare di Napoli, a margine dell’intervento di Silvio Berlusconi, ho ascoltato per caso uno dei candidati in lista con il centrodestra alle Regionali parlare con un conoscente delle previsioni del tempo per il prossimo fine settimana e dell’influenza che una giornata di sole o di pioggia può avere sull’esito del voto. Precisamente il sostenitore di Stefano Caldoro si mostrava preoccupato per il fatto che il 31 maggio, il giorno delle elezioni, il bel tempo e l’elevata temperatura potrebbero favorire l’astensionismo, e quindi penalizzare il governatore uscente. Quello scambio di battute non era certamente una rivelazione. Ma solo un’ulteriore conferma di una riflessione che molti nel centrodestra (e non solo) continuano a fare.

 

 

 

In queste settimane è diffusa la sensazione che una bassa affluenza alle urne possa favorire la coalizione di centrosinistra e che, considerando la situazione di equilibrio nei sondaggi, il numero di votanti inferiore alle precedenti elezioni potrebbe essere determinante per far pendere l’ago della bilancia dalla parte di Vincenzo De Luca. Si tratta di un rischio che anche i vertici del centrodestra conoscono bene. Ne ha parlato anche Silvio Berlusconi, proprio dal palco della Mostra d’Oltremare, pochi minuti dopo quello scambio di battute. Il Cavaliere ha invitato così i suoi sostenitori a mobilitarsi per chiedere voti a parenti ed amici: «Quelli di sinistra – ha detto – sono come militarizzati. […] Mai un governo ha approfittato del fatto che le famiglie dei moderati (con il ponte, nda) andranno in vacanza. Noi diciamo: andate in vacanza, ma un’ora per andare a votare nell’interesse vostro e dei vostri figli dovete trovarla». «Loro (quelli di sinistra, nda) sono mestieranti della politica – ha dichiarato ancora l’ex premier -, sanno convincere gli altri».

 

Dunque il problema esiste. E non va sottovalutato. Soprattutto se di considera la concomitanza tra voto e partita di calcio Napoli-Lazio, decisiva per l’accesso alla Champions League. Il successo della Roma nel derby capitolino alla penultima giornata di campionato ha riacceso le speranze della squadra partenopea, che in caso di pareggio o vittoria biancoceleste sarebbe stata matematicamente esclusa dalla più prestigiosa competizione europea. L’ultima gara di campionato degli azzurri ha ora improvvisamente riacquistato interesse. E se una partita di calcio riacquista interesse in una città così appassionata alla propria squadra come Napoli, essa non può non distogliere l’attenzione dalle elezioni, incollare centinaia di migliaia di tifosi alla tv, ridurre il tempo a loro disposizione per recarsi ai seggi. Per non parlare, poi, di quelle decine di migliaia di persone che si recheranno allo stadio San Paolo di Fuorigrotta già alcune ore prima del fischio di inizio, programmato per le 20.45. Per loro la giornata elettorale sarà ancor più breve. Insomma, il salernitano De Luca, considerato favorito nelle aree interne della regione e sfavorito a Napoli e provincia, non poteva chiedere di meglio. Sia al meteo che alla Roma di Totti. (fonte: Giornalettismo.com)

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