Tchako come Minala? Ha 12 anni ed è alto 1,70. Il suo club: “Fatelo giocare”

Tchako come Minala? Ha 12 anni ed è alto 1,70. Il suo club: “Fatelo giocare”

ROMA – Il gigante gioca nell’Hercules. Anzi, non gioca, visto che la Federazione valenciana non vuole concedere la licenza che permetterebbe di scendere in campo a un ragazzo camerunese che dice di essere nato nel 2002, anche se è alto 1.70, pesa 60 chili, e quelli che dovrebbero essere i…

ROMA – Il gigante gioca nell’Hercules. Anzi, non gioca, visto che la Federazione valenciana non vuole concedere la licenza che permetterebbe di scendere in campo a un ragazzo camerunese che dice di essere nato nel 2002, anche se è alto 1.70, pesa 60 chili, e quelli che dovrebbero essere i suoi coetanei gli arrivano al gomito, nella migliore delle ipotesi. Il gigante in questione si chiama Boris Tchako, è tesserato per l’Hercules Alicante, e dovrebbe giocare nella squadra Alevin A, che vuol dire avannotti, i pesci appena nati: in Italia, più o meno a quell’età, li chiamano Pulcini. La dirigenza del club che nel 2010 ingaggiò Trezeguet dopo la promozione in Liga tornando però lo stesso in Segunda a fine anno, difende il suo Pulcino nero: “Ha una stazza superiore alla norma, ma ci fidiamo di quello che dice la sua carta d’identità“. Sul web si fidano decisamente meno, e le foto del bambino gigante stanno diventando virali.

IL PRECEDENTE ITALIANO — Un caso che ricorda molto quello del centrocampista della Lazio Joseph Marie Minala, che ha un passaporto che dice 17 anni, una storia difficile – venne portato in Italia per un provino e abbandonato alla stazione Termini di Romasenza soldi né documenti da un bandito che si era presentato come un procuratore calcistico – e un viso con tutte le rughe di chi ne ha viste tante. Una storia che però volge decisamente al bello: lo scorso anno giocava dai dilettanti della Vigor Perconti, interessamenti e provini con squadre come Roma e Napoli non avevano avuto seguito – si dice proprio per i dubbi su quel fisico che a vedergli non gli daresti certo 17 anni – ma in estate lo ha preso la Lazio, che dopo aver penato per tesserarlo (fino a dicembre non poteva giocare) lo ha lanciato in Primavera e subito dopo in serie A. Due presenze, che domani col Bologna probabilmente diventeranno tre, una Coppa Italia già vinta e un campionato Primavera che lo vedrà protagonista annunciato delle finali scudetto del prossimo mese, e soprattutto un annunciato adeguamento e prolungamento del contratto al minimo federale che, da quando è arrivato, gli consente di mandare soldi alla famiglia in Camerun. E pazienza se su Internet girano ancora i fotomontaggi che lo ritraggono sulla macchina di Kennedy a Dallas o con la divisa dell’US Army mentre combatte i giapponesi a Iwo Jima: non si sa per quanti anni ancora, ma avrà un futuro da calciatore professionista. Il piccolo grande Boris dell’Hercules firmerebbe per avere la stessa possibilità, ora che non lo fanno giocare neppure coi bambini.

 

(fonte:gazzetta.it)

 

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