Tifosi Roma, Olimpico bollente: schiaffi a chi non ‘sciopera’ e aggressione tentata ad Agnelli

Tifosi Roma, Olimpico bollente: schiaffi a chi non ‘sciopera’ e aggressione tentata ad Agnelli

‘Bentornata Champions’. Questo il mega striscione sul campo di un Olimpico tinto per trequarti di giallorosso prima di Roma-Juventus. Doveva essere una festa, una gran gala di fine campionato e invece la sfida di ieri è stato l’ennesimo show dei ‘padroni del pallone’: gli ultras. Mentre in città, negli scorsi…

Bentornata Champions‘. Questo il mega striscione sul campo di un Olimpico tinto per trequarti di giallorosso prima di RomaJuventus. Doveva essere una festa, una gran gala di fine campionato e invece la sfida di ieri è stato l’ennesimo show dei ‘padroni del pallone’: gli ultras.

Mentre in città, negli scorsi giorni erano apparsi scritte dal tono non certo edificante come ad esempio “Daniele Libero” a favore del romanista De Santis che sabato scorso ha impugnato una postola pistola contro un tifoso napoletano. “Ciro boom” e “10 100 1000 Raciti” sono gli altri slogan che tappezzano alcuni quartieri di Roma. Frasi riapparse ieri in Curva Sud e Nord: cori contro i napoletani e striscioni come “Napoletano infame”, “Forza Daniele” e “Daje Daniè” hanno fatto da contorno a 90 e più minuti di alta tensione. Il rischio squalifica dei due settori dovrebbe essere molto più che probabile.

La protesta degli ultras contro il daspo all’amico De Santis, ha portato a 60 minuti totali di sciopero del tifo. E guai chi, anche nei distinti, provava a ribellarsi e cantare solo per la ‘Magica’. Per loro, come scrive la ‘Gazzetta dello Sport’, sono volati insulti e schiaffoni. Anche in tribuna Monte Mario non è certo andata meglio. Al goal di Osvaldo c’è stato un tentativo di aggressione ad Agnelli e Marotta.

 

 

Tutto sotto gli occhi di un James Pallotta fra l’attonito e l’inviperito: “Vogliamo ringraziare i tifosi che sono stati al nostro fianco. Ci dispiace, invece, che altri abbiano deciso di non supportare la squadra. Ci saremmo attesi che nel corso di questa grande stagione – afferma il presidente statunitense – tutti i tifosi volessero onorare gli sforzi e i traguardi dei nostri giocatori e della società. I tifosi dovrebbero sostenere la squadra piuttosto che altri interessi”.

Il rischio di una rottura presidenza-tifoseria rischia di finire in diretta tv. Pallotta infatti avrebbe voluto vietare alla squadra, durante il giro d’onore coi i figli per mano o ‘a spalluccia’, di andare a salutare la Sud. Ma per motivi di ordine pubblico, si è deciso per una soluzione salomonica, chiudendo gli occhi e tappandosi il naso. Certo è che Pallotta, che negli States è abituato a ben altra mentalità, è rientrato in albergo a dir poco nervoso. (Goal.com)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy