Tifosi rilasciati accolti con striscione a Fiumicino

Tifosi rilasciati accolti con striscione a Fiumicino

AGGIORNAMENTO OTR 16.15 – I Laziali rilasciati dalle autorità Polacche e rientrati a Fiumicino, sono stati accolti con un bellissimo striscione realizzato dai tifosi biancocelesti. CLICCA QUI PER GUARDARE LA FOTO ROMA – Tutti rilasciati tranne dodici condannati e altri 17 in attesa del processo in queste ore. A Varsavia…

AGGIORNAMENTO OTR 16.15 – I Laziali rilasciati dalle autorità Polacche e rientrati a Fiumicino, sono stati accolti con un bellissimo striscione realizzato dai tifosi biancocelesti. CLICCA QUI PER GUARDARE LA FOTO

ROMA – Tutti rilasciati tranne dodici condannati e altri 17 in attesa del processo in queste ore. A Varsavia i primi conti sono salati: i giudici polacchi hanno emesso le prime condanne a pene dai 2 ai 6 mesi di reclusione dopo gli scontri di giovedì scorso, poco prima della partita di Europa League contro il Legia. Le accuse variano dall’aggressione a pubblico ufficiale, all’uso di passamontagna, che in Polonia è considerato reato. Motivo delle condanne sarebbe stata la testimonianza di un agente di polizia. La notizia rimbalza a Roma mentre è in corso davanti all’ambasciata polacca la protesta silenziosa di duecento tra familiari e amici dei tifosi coinvolti nella vicenda. Ieri, comunque, è stato il giorno della liberazione, per molti di loro.

 

Le autorità polacche hanno proceduto a scaglioni e ancora nella tarda serata di ieri c’erano una sessantina di romani in stato di fermo, ma poi anche per molti di loro le porte delle celle di sicurezza di sono aperte e hanno riconquistato la libertà. «Una sessantina di tifosi laziali è ancora sotto fermo ed è in queste ore sotto processo per direttissima da parte delle autorità giudiziarie polacche – aveva rivelato ieri pomeriggio il ministro degli Esteri, Emma Bonino -. Non si può escludere che qualcuno di essi possa essere soggetto a misure restrittive della libertà personale per aver commesso reati di diversa gravità. Ho incaricato il nostro ambasciatore in Polonia di adoperarsi presso le autorità polacche affinché coloro che non hanno precise responsabilità penali vengano immediatamente rilasciati. L’ambasciatore e altri funzionari si trovano in diversi commissariati per seguire da vicino lo sviluppo dei procedimenti giudiziari». Dal Campidoglio il sindaco Ignazio Marino, molto criticato dai familiari dei tifosi per l’assenza nella vicenda, ha parlato per la prima volta: «Ho contattato telefonicamente il ministro degli Esteri per conoscere la situazione – ha spiegato il sindaco in una nota -. Il ministro mi ha fornito notizie confortanti sulle condizioni dei tifosi della Lazio che rientreranno a Roma nelle prossime ore». Ma fra i tifosi ancora in Polonia c’è caso e caso, e quelli più delicati saranno anche quelli presi in esame più tardi. Per tutti la medesima procedura: giudizio per direttissima nel corso di singole udienze alla presenza di avvocati e interpreti. (CdSera)

Cittaceleste.it

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