ALLARME ROSSO – Sette infortuni in due mesi. Di chi è la colpa?

ALLARME ROSSO – Sette infortuni in due mesi. Di chi è la colpa?

Dal mistero sui rientri di Djordjevic e Marchetti e il peso dell’assenza di Biglia

infortuni

ROMA – Pioli, allarme rosso. La lista degli infortunati si allunga e vede la presenza anche di De Vrij, domani verrà controllato in Paideia alle ore 12: “Ho giocato tante partite senza fermarmi mai”, sentenzia il muro olandese. Sperando che non si tratti nulla di grave, la lista arriva a quota 7, in appena due mesi di stagione, un numero impressionante e che lancia degli interrogativi sulla preparazione estiva della truppa di Stefano Pioli

AURONZO – Braafheid si è fermato il 27 luglio ed è rientrato il 19 agosto per un problema alla caviglia, Djordjevic ha sentito il riacutizzarsi del problema al malleolo operato la scorsa stagione e che gli ha fatto saltare parte della preparazione con la squadra biancoceleste. Marchetti si è rotto una costola durante una partita di allenamento con la primavera. Per l’attaccante e il portiere aleggia una nube di mistero sul rientro, lo staff medico spera di recuperarli per la sfida contro l’ Udinese. Ma, per il momento, il campo per loro è stato solo un miraggio. Si attendono delucidazioni in questa settimana.

MUSCOLI FRAGILI – Tre sono gli infortuni di natura muscolare: Klose ha subito uno stiramento alla coscia che lo farà rientrare molto probabilmente a fine mese, stesso discorso per Lucas Biglia che ha sentito tirare il polpaccio durante Lazio-Bologna: stop che si prolungherà fino alla fine del mese facendo perdere il faro del gioco biancoceleste non sostituito a dovere dopo la partenza di Ledsma: ci hanno provato Cataldi e Onazi ma con scarsi risultati, l’assenza dell’x numero 24 biancoceleste volato in Brasile si sta facendo sentire. Il Principito è arrivato solo in Cina e ha iniziato più tardi la preparazione rispetto ai compagni, mentre i nazionali sono arrivati ad Auronzo solo tre giorni dopo rispetto ai compagni ma devono ritrovare la verve dello scorso anno: Parolo e Candreva l’hanno ritrovata in Nazionale in attesa dei tempi migliori con la casacca biancoceleste. Anche Patric,sotto le Tre Cime di Lavaredo, ha subito un affaticamento muscolare per i carichi di lavoro. A questo punto sorgono tanti interrogativi: bastavano 10 giorni ad Auronzo per affrontare una stagione così lunga e tortuosa? Erano necessari 8 giorni nel caldo tropicale di Shanghai? Non c’era la possibilità di partire prima? Era necessario far partire De Vrij in nazionale se non era in perfette condizioni fisiche? Tanti interrogativi a cui qualcuno dovrà necessariamente dare delle risposte.

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