Auguri Brujita, il mago della mediana

Auguri Brujita, il mago della mediana

ROMA – Quando pensi a Juan Sebastian Veron, non puoi che paragonarlo ad un mago, un regista a tutto campo che la Lazio è riuscito a strappare al Parma quando Tanzi e Cragnotti erano considerati i “Fratelli del Latte”. Si metteva sulla bandierina, riusciva ad incollarsi il pallone sui piedi…

ROMA – Quando pensi a Juan Sebastian Veron, non puoi che paragonarlo ad un mago, un regista a tutto campo che la Lazio è riuscito a strappare al Parma quando Tanzi e Cragnotti erano considerati i “Fratelli del Latte”. Si metteva sulla bandierina, riusciva ad incollarsi il pallone sui piedi e palleggiava senza che nessuno riuscisse a toglierlo. Indimenticabile il suo assist che ha mandato in goal Boksic contro la Fiorentina, un lancio di esterno che ha mandato in porta l’ Alieno con un radar di rara precisione. Un vero leader del centrocampo, insieme ad Almeyda e Simeone erano la banda Argentina del centrocampo oche saccheggiava i mari di tutta la serie A. Con la Lazio ha collezionato 72 presenze condite da 14 goal.

Tra le sue magie il goal da calcio d’angolo contro il Verona, dove Frey ha potuto raccogliere in fondo al sacco quella pennellata d’autore. Ha vinto una Supercoppa Italiana, uno Scudetto e una Coppa Italia con la maglia della Lazio. L’anno del tricolore biancoceleste, segnerà una punizione al Derby eccezionale che ha mandato in visibilio il pubblico della Lazio, insieme all’assist d’oro, un colpo sotto, per il goal di Simeone a Torino, contro la Juventus, diretta concorrente per la corsa allo Scudetto. Oggi spegne 39 candeline, e viene celebrato anche dal sito della Fifa,ma la sua classe rimarrà indelebile nei ricordi di migliaia di tifosi della Lazio e del calcio mondiale.

Cittaceleste.it

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