Claudio Lotito meglio di Giorgio Albertazzi

Claudio Lotito meglio di Giorgio Albertazzi

ROMA – Tutto organizzato, tutto finto? Così pare, dunque. Incontri e contatti di “facciata”, quelli inscenati da Claudio Lotito, presidente della Lazio, con i vari “mister” per il dopo-Reja. Altro che bufala da “pennivendoli”, “le audizioni fatte erano di facciata”. Lo ha detto proprio lui, ieri , durante la conferenza…

ROMA – Tutto organizzato, tutto finto? Così pare, dunque. Incontri e contatti di “facciata”, quelli inscenati da Claudio Lotito, presidente della Lazio, con i vari “mister” per il dopo-Reja. Altro che bufala da “pennivendoli”, “le audizioni fatte erano di facciata“. Lo ha detto proprio lui, ieri , durante la conferenza stampa di presentazione ufficiale del nuovo mister biancoceleste Stefano Pioli. Chissà come ci saranno rimasti Allegri e Donadoni e chissà cosa sarebbe successo, se uno dei due, avesse detto . “No, no, aspè. Sto a scherzà, io ho già scelto Pioli. Arrivederci“, avrebbe forse risposto Lotito. Nemmeno Giorgio Albertazzi – il più grande attore di teatro in Italia – sarebbe stato capace di una roba simile. Eppure è successo, alla Lazio. Dove secondo qualcuno, la stragrande maggioranza dei giornalisti è rappresentata da pazzi visionari, che non capiscono un tubo e che, proprio perchè tali, non possono esprimere pareri tecnici di alcun tipo.

 

 

Al massimo, dovrebbero limitarsi – sempre secondo quel qualcuno – ad applaudire quando le cose vanno bene e a non criticare quando le cose vanno male. Visto che se non è gradita, la critica diventa strumentale e non costruttiva. “Aspettate a parlare”, è il monito. Il fatto è che ci sarebbe da parlare di Alfaro (!?) e Novaretti, della battaglia (che era) da fare allo strapotere del nord, dei 4 campioni e di tante altre cose che sono già passate e su cui ci sarebbe, oggi, da dibattere. Ma una lezione, dopo la conferenza stampa di ieri – in un certo senso – l’abbiamo imparata tutti. Da oggi, quando una bella donna dirà “no” alle vostre avances, non abbattetevi troppo. Non sarà un rifiuto, ma un due di picche… di facciata.

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

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