I tifosi sperano: Lazio, c’è l’erede di Beppe-Gol?

I tifosi sperano: Lazio, c’è l’erede di Beppe-Gol?

I tifosi vedono in Immobile l’erede di Beppe gol

 

Di Lorenzo Manelfi

ROMA – Immobile l’erede di Signori? Sarà il campo a dirlo, ma in tanti vedono delle somiglianze tra l’ex bomber della Lazio e l’attuale attaccante biancoceleste. Anche l’ex compagno di squadra di Beppe gol Francesco Baiano non ha dubbi: “Anche a me ha ricordato Beppe Signori. Chi ha la fortuna di essere stato allenato da Zeman – dice a Lazio Style – conserva quei tipi di movimenti. Con il boemo li fai tutti i giorni per ore e ore”. Certo non sarà facile, l’eredità è pesante ma Ciro non sembra aver paura: “Io paragonato a Signori e altri grandi biancocelesti? Questo mi rende felice, qui sono passati tanti attaccanti forti” .

ZEMANLANDIA  – Sia Immobile che Signori sono esplosi sotto la guida di Zdenek Zeman. Entrambi hanno conosciuto il boemo all’età di 21 anni, e da quel momento fare gol è diventato un vizio. Immobile con il Pescara ha siglato 28 reti in 36 partite, trascinando il club abruzzese in Serie A. Come Immobile, anche Signori è andato per la prima volta in doppia cifra con il grande Foggia di Zeman, tecnico che si rivelerà fondamentale per la sua carriera, modificando la sua posizione in campo da trequartista a centravanti. Beppe gol siglò 14 reti, ma per esordire nella massima serie avrebbe dovuto aspettare due stagioni.

GOL ALL’ESORDIO CON LA LAZIO – Chi ben comincia è a metà dell’opera. Signori esordì con la Lazio a Marassi contro la Samp, andando subito in rete per due volte. Stesso destino per Immobile 24 anni dopo contro l’Atalanta a Bergamo. L’attaccante di Alzano Lombardo non si fermò più. 195 presenze con i biancocelesti e 127 gol, diventando tre volte capocannoniere della Serie A. Anche l’attaccante di Torre Annunziata si è laureato capocannoniere, e dopo due anni difficile è pronto a riprendersi la corona. Beppe gol rese grande la Lazio regalando tante soddisfazioni ai tifosi, stesso compito che spetta a Ciro Immobile. I presupposti ci sono, ora spetta a lui. Nel frattempo il regista Paolo Genovese si scaglia contro Lotito >>> CONTINUA A LEGGERE

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