Lazio:Buon compleanno Luca, il Conte che si inchinò a Peruzzi

Lazio:Buon compleanno Luca, il Conte che si inchinò a Peruzzi

ROMA – Luca Marchegiani oggi spegne 48 candeline. Sicuro, elegante, la Lazio di Cragnotti lo acquista dal Torino per la cifra di 13 miliardi di lire. Proprio per la sua eleganza viene subito ribattezzato il “Conte”. E’ stato il portiere titolare della Lazio più vincente della storia, dove ha conquistato…

ROMA – Luca Marchegiani oggi spegne 48 candeline. Sicuro, elegante, la Lazio di Cragnotti lo acquista dal Torino per la cifra di 13 miliardi di lire. Proprio per la sua eleganza viene subito ribattezzato il “Conte”. E’ stato il portiere titolare della Lazio più vincente della storia, dove ha conquistato tutto quello che si potesse prendere e portando a casa anche una Supercoppa Europea, al cospetto dei Red Devils, e una Coppa delle Coppe, oltre al double del 2000, quando la Lazio vinse lo scudetto e la Coppa Italia nella stessa stagione.

 

USA 94 E IL DUALISMO CON PERUZZI – E’ stato anche il vice di Pagliuca nella spedizione italiana ai mondiali di Usa 94. Indimenticabile l’ impatto che ha avuto nella sfida contro la Norvegia: Pagliuca venne espulso, punizione dal limite dei norvegesi e super risposta del Conte che vola sotto l’incrocio dei pali e salva il risultato. Una sola macchia sulla sua lunga carriera con la Lazio dove ha collezionato 339 presenze: stagione 1998/99, la Lazio era in corsa per lo scudetto contro il Milan, a Roma arriva la Juventus che espugna l’Olimpico con un 3 a 1. Ad aprire la strada al successo dei bianconeri proprio una “papera” del numero uno marchigiano che si fece scivolare il pallone dalle mani, su un tiro non irresistibile del francese. Poi, dopo lo scudetto, arriva a Roma sua maestà Angelo Peruzzi, voglioso di riavvicinarsi a casa dopo aver vinto tutto con la Juventus. Lui, da buon nobile, ha accettato in silenzio e si è messo da parte. Ma la voglia di giocare era ancora troppo forte e quindi si fa corteggiare da Giulietta di Verona e difende i pali del Chievo fino al 2005, prima di abdicare definitivamente. Grazie Luca per tutte le emozioni e le gioie che ci hai regalato, come dimenticare il rigore parato a Giannini, quando lo stesso capitano della Roma ti ha indicato dove lo avrebbe tirato e tu, seguendo il suo invito, ti sei gettato da quel lato e glielo hai parato. Tanti auguri Luca, l’ aquila nobile capace di volare come un custode silenzioso dei ricordi più belli del popolo biancoceleste.

Cittaceleste.it

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