Lazio da Champions: Reja l’ha trasformata

Lazio da Champions: Reja l’ha trasformata

ROMA – Ancora imbattuto e con una media punti da zona Champions. E con la prospettiva di centrare, domenica a Catania, il terzo successo esterno consecutivo, impresa che non gli è mai riuscita nei primi due anni e mezzo di Lazio. Il ritorno di Reja ha portato solo numeri positivi…

ROMA – Ancora imbattuto e con una media punti da zona Champions. E con la prospettiva di centrare, domenica a Catania, il terzo successo esterno consecutivo, impresa che non gli è mai riuscita nei primi due anni e mezzo di Lazio. Il ritorno di Reja ha portato solo numeri positivi per la squadra biancoceleste. Che in 6 partite di campionato ha raccolto 12 punti, subendo appena 3 reti.

La metamorfosi – Tutta un’altra storia rispetto alla gestione Petkovic. La media punti con il tecnico di Sarajevo era di 1,17 per gara, con Reja è di 2 punti a partita. I gol al passivo, con Petko, sono stati 26 in 17 match, quindi 1,52 a partita. Con Reja si è scesi a 0,5 gol incassati a gara. Il tecnico di Gorizia, poi, è ancora imbattuto. Ed è l’unico nell’attuale Serie A. Certo, rispetto alla maggior parte dei colleghi, ha affrontato meno partite. Ma è anche vero che altri allenatori subentrati (come Seedorf, per esempio) hanno già perso una volta.

 

 

Difesa a tre – Rispetto al primo Reja, quello attuale ha anche una maggiore duttilità tattica. Ha ridato certezze alla squadra, ma non si è tirato indietro quando si è trattato di alternare moduli diversi. Lo farà anche domenica a Catania, dove tornerà alla difesa a tre dopo che nel derby l’aveva disposta a quattro. Non potrà però ancora contare sui nuovi acquisti di gennaio. Postiga è infatti dovuto rientrare ai box: il polpaccio fa ancora male, l’esordio in biancoceleste deve slittare. Sta un po’ meglio l’altra new entry Kakuta, ma anche il suo esordio difficilmente ci sarà a Catania. (Gazzetta dello Sport)

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