Lazio, l’interruttore è in mano ai tifosi

Lazio, l’interruttore è in mano ai tifosi

ROMA – Ci siamo, ormai non si può più tornare indietro. Quello che è andato in scena ieri pomeriggio all’Olimpico, è lo specchio di quello che ha creato questa gestione, una spaccatura incredibile, gli uni contro gli altri, disamorati, lotitiani, antilotitiani, innamorati per forza, una divisione tra i tifosi della…

ROMA – Ci siamo, ormai non si può più tornare indietro. Quello che è andato in scena ieri pomeriggio all’Olimpico, è lo specchio di quello che ha creato questa gestione, una spaccatura incredibile, gli uni contro gli altri, disamorati, lotitiani, antilotitiani, innamorati per forza, una divisione tra i tifosi della Lazio che non ha precedenti nella storia del calcio. Ieri, ai tornelli, secondo indiscrezioni sarebbero passati 5400 tifosi, ma si attendono i dati ufficiali della Lega, forse in Serie C le presenze sarebbero state di più. “Io la Lazio non la lascio sola, vado per la maglia”, ci dice un tifoso che abbiamo intervistato fuori dallo stadio. “Vado solo per i miei figli, Lotito non è il nostro presidente, è solo un gestore” ci fa sapere un padre di famiglia. Infine lo striscione enorme della Curva Nord: “Assenti per amore” e la protesta fuori lo stadio contro chi entrava nell’Olimpico: “Che Lotito vi regala i panini?” oppure il coro: “Tifoso occasionale porti male!”. Questa presidenza è riuscita in una cosa incredibile, far scontrare chi è unito dall’amore per la Lazio, è il troppo amore, un atto che la Nord ha interpretato alla grande a farli decidere di lasciare il loro primo amore da solo. Ma, adesso, per favore, non si faccia passare il messaggio che la Lazio ha perso perchè non ci sono stati i tifosi.

La sconfitta di ieri è figlia di una panchina priva di giocatori di un certo livello e di una campagna di indebolimento nel mercato invernale che ha visto la cessione di Hernanes e l’arrivo del turista Postiga insieme a Kakuta che ha assaggiato l’Olimpico per la prima volta dopo due mesi di arrivo qui a Roma, i loro ingaggi pesano per 1,9 milioni di euro fino a fine stagione per la Lazio. I tifosi della Lazio, come è sempre stato nella storia ultracentenaria di questa società, hanno dimostrato una grande unione. 45,000 cartoncini contro il Sassuolo e totale assenza contro l’Atalanta. E’ come se avessero in mano un interruttore da muovere a proprio piacimento, acceso contro il Sassuolo e spento contro l’Atalanta. Ora bisognerà capire come la protesta proseguirà e quale sarà l’atteggiamento contro il Milan. La luce della protesta si accenderà di nuovo, oppure si spegnerà? Una cosa è certa, la gente è stufa e lo ha dimostrato a chiare lettere. La frattura è insanabile, non si può più arretrare, bisogna solo decidere da che parte del guado rimanere.

 

Cittaceleste.it

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