Lazio, Ledesma-Biglia:due dighe argentine

Lazio, Ledesma-Biglia:due dighe argentine

ROMA – La loro storia nella Lazio non era iniziata sotto i buoni auspici, eravamo ad agosto e la squadra di Petkovic ancora ebbra dalla Coppa Italia prende quattro sberle dall’affamata Juventus di Antonio Conte. Certo per costruire le dighe serve tempo, bisogna calcolare tutto al giusto millimetro, la portata…

ROMA – La loro storia nella Lazio non era iniziata sotto i buoni auspici, eravamo ad agosto e la squadra di Petkovic ancora ebbra dalla Coppa Italia prende quattro sberle dall’affamata Juventus di Antonio Conte. Certo per costruire le dighe serve tempo, bisogna calcolare tutto al giusto millimetro, la portata d’acqua, per arginare la marea avversaria non si può assolutamente sbagliare.

CAMBIA L’ARCHITETTO – Da gennaio, alla guida della Lazio è cambiato l’architetto, da Petkovic si è passato a Reja che ha trovato le misure ed è riuscito a far convivere al massimo la coppia tutta Argentina e questo non fa che giovare al gioco della Lazio che, sembra, aver trovato gli ingranaggi giusti.

UNA SOLA SCONFITTA – Dopo un avvio di gennaio che è servito a Reja per studiare la rosa, ha deciso di puntare dritto sulla coppia tutta Hasado, muscoli e qualità. Questo ha portato di certo i suoi frutti: 11 punti in tutto, con un bilancio di tre vittorie,due pareggi ed una sola sconfitta contro il Catania. Peccato che il tecnico goriziano abbia deciso di fare del turn-over proprio in casa contro il Ludogorets, dove ha rotto questa alchimia e la Lazio ha pagato uno scotto molto duro. E’ vero che è necessario centellinare le forze, ma la diga si è rotta proprio sul più bello ed è straripata proprio sotto la pressione dell’ondata bulgara, quando Reja, nel match di andata, ha deciso di puntare sulla coppia di centrocampo OnaziBiglia, rompendo gli schemi e venendo meno al saggio detto di Boskov: “Squadra che vince non si cambia”.

 

Cittaceleste.it

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