Lazio-Milan 1-1. 10 domande, 0 risposte.

Lazio-Milan 1-1. 10 domande, 0 risposte.

ROMA – Lazio in campo senza Klose e Marchetti, pronta a riacciuffare Parma ed Inter. Senza alibi, senza se, senza ma, la banda di Reja è obbligata a vincere per credere ancora nell’Europa League. Sono Berisha e Perea i due sostituti, dinanzi ad una Nord che introduce di nuovo i…

di redazionecittaceleste

ROMA – Lazio in campo senza Klose e Marchetti, pronta a riacciuffare Parma ed Inter. Senza alibi, senza se, senza ma, la banda di Reja è obbligata a vincere per credere ancora nell’Europa League. Sono Berisha e Perea i due sostituti, dinanzi ad una Nord che introduce di nuovo i cartoncini “Libera La Lazio” all’Olimpico, come contro il Sassuolo. Risponde dall’altro lato un Milan in cui Honda e Pazzini vincono i rispettivi ballottaggi con Taarabt e Balotelli.

UN CARTELLINO ARANCIONE E TANTI SBADIGLI – Poche emozioni nei primi 45 minuti. Le uniche le regalano Perea, Novaretti e Kakà. Il primo si rende autore di un fallaccio senza senso ai danni di Rami. Giallo e accerchiamento rossonero a Rocchi. Era da sanzione ‘arancione’, rischia grosso il colombiano. Novaretti, dal canto suo, è l’attaccante improvvisato. Con un colpo di testa alto ed un gol annullato per giusto fuorigioco attivo del compagno Biava, apparso disattento in fase difensiva, si rende pericoloso come ne l’abulico Keita, ne il fumoso Candreva, ne il grezzo Perea, insieme riescono a fare. Si chiudono così 45 minuti di sbadigli con il vantaggio, immeritato, di un Milan senza idee, senza giocate, senza schemi. Una formazione inguardabile dinanzi la quale la Lazio riesce nell’impresa di non giocare e non aggredire. L’autogol di Konko su cross del numero 22 rossonero risuona così da grancassa per tanto minutaggio sprecato. Una punizione, ingiusta, ma pur sempre una punizione.

 

IL PARI DI GONZALEZ – La Lazio cerca di reagire nella ripresa ed inizia a giocare. Il pari di Gonzalez sul cross prolungato da Biglia in torsione è la punta dell’iceberg di minuti ben giocati contro un Milan piantato in difesa, ancor più fragile dopo l’ingresso di Balotelli. L’uscita di Honda, invece, è una manna dal cielo sulla sinistra poiché da libertà a Kakà e si toglie dall’essere quasi un ostacolo.

OCCASIONI MILAN, CONTROPIEDI SPRECATI DALLA LAZIO – Balotelli ha il merito comunque di costruire due azioni importanti: con un cross porta Pazzini al tiro in anticipo su Berisha, con un bolide colpisce il montante alla destra dell’albanese. La Lazio legittima però l’1-1 raggiunto con tre contropiedi sprecati. Keita non dialoga coi compagni, non riesce ad entrare in partita, ed allora sono il neo entrato Lulic e Candreva il più delle volte a portare palla senza riuscire a centrare mai lo specchio con le loro conclusioni, a volte troppo alte, a volte svirgolate.

UN PAREGGIO SENZA EMOZIONI – Di questa serata rimarranno gli striscioni esposti dalla Nord all’esterno dell’Olimpico e poco altro. Lazio e Milan rimangono lontane dall’Europa in una stagione in cui ormai la cronaca di contorno, dalla Nord alla Fosse dei Leoni, attrae sempre più la penna dei giornalisti e il dibattito dei tifosi. Ma chi dovrebbe farsi delle domande, non risponde neanche a quelle che gli vengono sottoposte.  

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