Lazio, Novaretti come un Polaretti è rimasto in ghiacciaia

Lazio, Novaretti come un Polaretti è rimasto in ghiacciaia

ROMA – “No..No…No..Novaretti!” Questo è il coro che viene in mente quando si pensa al difensore argentino arrivato alla Lazio questa estate dal Deportivo Toluca, campionato messicano, una terra dove sono conosciuti in tutto il Mondo per gli Aztechi, non certo per il calcio. Come i famosi Polaretti il difensore…

ROMA – “No..No…No..Novaretti!” Questo è il coro che viene in mente quando si pensa al difensore argentino arrivato alla Lazio questa estate dal Deportivo Toluca, campionato messicano, una terra dove sono conosciuti in tutto il Mondo per gli Aztechi, non certo per il calcio. Come i famosi Polaretti il difensore è rimasto in ghiacciaia per molto tempo, anzi troppo.

ULTIMA PRESENZA A NOVEMBRE – Andando a spulciare il suo ruolino di marcia dall’inzio della stagione fino ad oggi la sua ultima apparizione risale a novembre dove ha giocato 90 minuti contro il Parma al Tardini, è stato proprio lui a farsi scappare Lucarelli per il goal del pareggio. Non ha convinto pienamente Petkovic, con Reja non ha collezionato neanche una presenza, il goriziano lo ha fatto accomodare sempre in panchina o addirittura in tribuna affidandosi all’ usato sicuro formato dalla coppia Biava-Dias, facendolo scivolare ai margini della rosa.

ACQUISTO LOW COST – L’ennesimo acquisto non convincente della Lazio costretta a puntare come sempre su una coppia di ultra trentenni sperando che possano reggere al massimo. Lui insieme a Ciani non hanno pienamente convinto nessuno, le ennesime scommesse di un mercato di basso profilo, specchio evidente di una classifica che vede la Lazio relegata al nono posto in classifica, assieme al Milan, dietro a Parma,Torino e Verona.

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