Milinkovic, tutti i numeri in attesa del grande ritorno

Milinkovic, tutti i numeri in attesa del grande ritorno

Milinkovic-Savic, tutti lo attendono, qualcun o lo critica (in maniera forse superficiale), visto che i numeri sono ancora tutti dalla sua. Le statistiche sono chiare, è ancora il serbo uno degli uomini chiave di questa Lazio.

di redazionecittaceleste

NOTIZIE LAZIO – Sergej Milinkovic-Savic, l’uomo forse più atteso in questa Lazio, squadra più omogenea rispetto

all’anno scorso, ma  ancora senza gli acuti del serbo che probabilmente paga anche la stanchezza mondiale (non è l’unico in questo senso in Serie A), e forse anche tante voci di mercato che inevitabilmente scuotono qualunque calciatore, specie se le valutazioni appaiono stratosferiche. Tu chiamale se vuoi distrazioni, parafrasando il grande Lucio Battisti.

Oppure chiamale solo ‘momenti‘, visto che la classe del centrocampista è innegabile. E anche i numeri, se analizzati nel profondo, non sono poi così crudi da attirare critiche che spesso appaiono un po’ troppo superficiali. OPTA, leader mondiale nelle statistiche spiega che nel 90,2 per cento dei casi in cui è stato convocato in questa stagione ha giocato, segno evidente che la fiducia di mister Inzaghi è intatta (come potrebbe essere diversamente?). 824 minuti  per l’esattezza in 10 gare, 5 volte sostituito anche per preservarlo per le gare future. Del resto il suo fisico possente (82 kg di peso) richiede anche tempo per rodarsi alla perfezione.

In fase difensiva Sergej ha collezionato il 60 per cento di contrasti vinti, il 37 per cento di duelli personali portati  casa e la stessa cifra in  quelli aerei.
In totale un ottimo 80 per cento di passaggi riusciti su 463 totali, con una media di 50 passaggi per partita a conferma che il 45 per cento dei palloni totali finiscono sempre tra i suoi piedi.
In fatto di smistamento si può definire equilibrato: i palloni da lui giocati finiscono per il 27 per cento a sinistra, per il 29 in avanti e per un 33 per cento a destra.

12, infine, i cross di cui due a segno con un assist e ben 15 azioni pericolose  create. Certo un solo gol per ora, e questo è il dato da migliorare: ma tempo ce n’è e i numeri sono dalla sua, visto che la differenza rispetto all’anno scorso è minima, con una sola rete in più segnata ad oggi dal serbo.

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