No Klose no Lazio. Con il tedesco ritmo-Champions

No Klose no Lazio. Con il tedesco ritmo-Champions

ROMA – Gioca poco, osservano i critici. E l’osservazione sarebbe anche giusta se non fosse che poi, quando gioca, fa volare la Lazio. E’ il refrain degli ultimi due anni e mezzo biancocelesti. Se c’è Miro Klose la differenza si sente. Medie da Champions, quando il tedesco è in campo.…

ROMA – Gioca poco, osservano i critici. E l’osservazione sarebbe anche giusta se non fosse che poi, quando gioca, fa volare la Lazio. E’ il refrain degli ultimi due anni e mezzo biancocelesti. Se c’è Miro Klose la differenza si sente. Medie da Champions, quando il tedesco è in campo. Da sofferta salvezza, se il Totem marca visita. La sua doppietta al Livorno ha fatto respirare la Lazio. Che in campionato non vinceva dal 27 ottobre col Cagliari. Un altro 2-0 firmato Klose, che segnò il primo gol e si procurò il rigore del 2-0, trasformato da Candreva. 

 

Entusiasmo ritrovato? Il totale in campionato è così salito a 32. Gol che non sono mai stati inutili, a parte il primo di quest’anno. Klose lo segnò a Torino alla seconda giornata. Servì solo a rendere meno rotondo il k.o. con la Juve (4-1). In realtà anche quel gol servì. Ma solo a Klose. La Juve era infatti l’unica tra le squadre affrontate almeno cinque volte cui non aveva mai fatto gol. Ma tutte le altre reti hanno portato punti alla Lazio. Così le sue assenze diventano sempre più insopportabili. L’ultima è stata più lunga del previsto, tanto da far nascere dei dubbi sulla sua voglia di sentirsi ancora parte integrante del progetto. La rabbia con cui è tornato li ha però spazzati via. A fine stagione la sua storia laziale terminerà: lo attendono gli States (dovrebbe giocare nei nuovi Cosmos di NewYork). Ma prima qualche altra perla può regalarla.

Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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