Perea & Anderson, 6 mesi per conquistare la Lazio

Perea & Anderson, 6 mesi per conquistare la Lazio

di FEDERICO TERENZI ROMA – Si respira una nuova aria nell’ atelier della collezione 013/2014 targata Vladimir Petkovic. La linea verde comincia a calzare a pennello e il tecnico bosniaco gongola come un ragazzino. A vestire i panni di protagonisti due ragazzini di belle sperenze venuti dal Sudamerica e catapultati…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – Si respira una nuova aria nell’ atelier della collezione 013/2014 targata Vladimir Petkovic. La linea verde comincia a calzare a pennello e il tecnico bosniaco gongola come un ragazzino. A vestire i panni di protagonisti due ragazzini di belle sperenze venuti dal Sudamerica e catapultati nel campionato italiano. Perea, dopo un attesa lunga sei mesi, è arrivato a Roma ed ha conquistato subito la fiducia del tecnico con tanto impegno e con la chioccia di Miroslav Klose pronto a prenderlo sotto l’ ala protettiva ed insegnargli i trucchi del mestiere, per uno che di abiti da sera e di goal, se ne intende e come. In quel colpo di testa che ha gonfiato la rete della Pepsi Arena, abbiamo visto il movimento di Re Miro, l’ allievo supererà il maestro?

 

Capitolo Felipe Anderson, una odissea protarlo a Roma, un amore a prima vista sbocciato tra lui e il ds Igli Tare che aveva fatto di tutto per portarlo a Roma già a gennaio, ma poi, niente, un attesa anche per lui di 6 mesi e poi l’ approdo in biancoceleste nonostante l’infortunio alla caviglia. Il Profeta lo ha visto con la coda dell’ occhio e lo ha mandato a battesimo con il primo goal in carriera con la Lazio, una rasoiata di destro che si è infilata all’ angolino, lo sguardo al cielo, una preghiera e un messaggio rivolto forse ad un suo amico che non c’è più. Poi l’ abbraccio con il Coco Perea con cui ha legato tantissimo. 6 mesi di attesa per abbracciare la Capitale biancocelste, un filo conduttore che li lega in maniera indissolubile. Visti i risultati, attendere così ne è valsa la pena. Devono ancora crescere e misurarsi con la durezza della Serie A, ma quell’ abbraccio, ingenuo e spensierato, vale più di mille parole. Conquistare l’ Arena è solo il primo passo per una carriera che gli auguriamo sia ricca e rigogliosa sotto l’ ala protettiva di Olympia.

 

Cittaceleste.it

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