Petkovic messo spalle al muro dalla ‘Legge di Murphy’

Petkovic messo spalle al muro dalla ‘Legge di Murphy’

ROMA – Il brutto di queste situazioni, è che non si sa mai come andranno a finire. O meglio, qualche sentore c’è, ma non è positivo per niente e allora, più che guardare troppo avanti, tutti, preferiamo concentraci sul presente. Quello che in casa Lazio sembra non voler più tornare…

ROMA – Il brutto di queste situazioni, è che non si sa mai come andranno a finire. O meglio, qualche sentore c’è, ma non è positivo per niente e allora, più che guardare troppo avanti, tutti, preferiamo concentraci sul presente. Quello che in casa Lazio sembra non voler più tornare come un tempo, come qualche mese fa, dove seppure con qualche difficoltà, si lavorava tutti uniti, con l’unico obiettivo di portare volta per volta, la vittoria a casa. Il sorriso stenta a ritornare sul volto di Petkovic e questa sua mal celata malinconia, traspare ogni volta che si presenta davanti ad un microfoni prima di ogni match. Sfortuna e infortuni non lo stanno di certo aiutando e la verità, è che quando più di qualcosa inizia a girare nella maniera sbagliata, allora, neanche ciò che è più semplice risulta esser tale ed il vortice dello scoramento si fa beffe di ogni buona intenzione. Dopo Cagliari e Milan, il filotto di risultati positivi è venuto meno e la batosta rimediata contro il Genoa, pare aver dato la mazzata finale ai buoni propositi di Petkovic e compagnia.

 

Siamo a novembre, ma la stagione sembra già finita. Stasera contro l’Apollon bisogna portare a casa i tre punti, ma questa, è una storiella che ci ripetiamo da inizio anno, quasi sempre con esito negativo. In settimana intanto, ci ha provato Igli Tare – Ds biancoceleste – a fare il punto della situazione insieme al mister e una stretta di mano, ha concluso il lungo colloquio su cui tante ombre aleggiano ansiose. Purtroppo nel calcio, funziona sempre allo stesso modo. Nelle vittorie, Petkovic ha diviso i meriti, mentre nelle sconfitte, è quasi sempre stato additato come principale – se non unico – responsabile di tutto. Lotito, ad esempio, dove sta? Non c’è storia, quando le cose vanno male, di parlare, voglia proprio non ne ha. E così, ecco che la valanga di infrange sull’allenatore, lì a far da diga fra la rabbia e la squadra, che però, sente anch’essa ogni pressione che dall’esterno si fa forte verso l’interno di Formello. Nel quartier generale biancoceleste tutto procede normalmente, ma l’impressione che Vlado possa a breve far armi e bagagli, di certo lascia interdetti i protagonisti del campo, che da questa situazione non traggono certamente vantaggi. Tutto, allora, pare essere già scritto. Perché se le cose da qui a breve non si raddrizzeranno in maniera convincente per tutti, Petkovic si ritroverà a pagare un conto salatissimo – con l’esonero – che però dovrebbe dividere con chi, insieme a lui, s’è mostrato fiero e aitante al popolo laziale, quando da alzare c’era un trofeo e non una bandiera bianca. Favole, perché il responsabile di tutto, per chi non vorrà vedere nella sua interezza questa vicenda, sarà sempre e solo Petkovic. Lui, che ora pare condannato dalla cosiddetta legge di Murphy, per cui “se qualcosa può andar male, lo farà”.

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy