Profeta, dimmi la verità!

Profeta, dimmi la verità!

di FEDERICO TERENZI “Spiegami il senso, dimmi la verità profeta!” E’ con queste poche parole, sintetizzate in una nota canzone di Chiara Galiazzo che possiamo spiegare il momento che sta attraversando Hernanes, involuto, chiuso in se stesso, non ha mai però perso il feeling con i tifosi che è rimasto…

di FEDERICO TERENZI

Spiegami il senso, dimmi la verità profeta!” E’ con queste poche parole, sintetizzate in una nota canzone di Chiara Galiazzo che possiamo spiegare il momento che sta attraversando Hernanes, involuto, chiuso in se stesso, non ha mai però perso il feeling con i tifosi che è rimasto sempre altissimo. E’ sempre il primo a fermarsi a Formello, senza mai negare una foto ai propri tifosi a cui è molto legato. Anche quando non gioca preferisce mescolarsi alla gente laziale, per seguire i compagni come avvenuto nel match contro il Cagliari.

NUMERI DA CAPOGIRO – Per essere un centrocampista, ha avuto sempre il vizietto del goal che non gli è mai mancato. Da quando è arrivato alla Lazio ha collezionato 147 presenze e messo a segno 40 goal, mica male, una media di 10 goal a stagione, considerando la stagione in corso che è la sua quarta in biancoceleste. Anche quest’anno che ha giocato un po’ di meno ha segnato 3 goal in 15 presenze, uno ogni cinque partite.

CONFUSION – E’ stato provato in diverse posizioni nel centrocampo da Petkovic anche se, ha sempre dichiarato di torvarsi meglio nel ruolo di volante, detto alla brasiliana, ovvero davanti alla difesa. Ad uno con la sua classe e abituato con il pallone tra i piedi , non puoi certo chiedergli di andare a correre appresso ai centrocampisti avversari, cosa che gli è capitata in più di un occasione e che mal si addice con il suo modo di esprimere calcio, mandandolo spesso in confusione.

 

E IL FUTURO? – Come tutti i profeti che si rispettino, ha una guida, un bastone che possa indicargli quale sarà la sua strada. Davanti a sé si trova lo stregone Lotito, pronto a disorientarlo in ogni dove. Il Profeta ha sempre dichiarato che i matrimoni si fanno in due. Il numero uno biancoceleste invece ha sempre parlato sotto traccia e che il tempo c’è, visto che il contratto scade nel 2015, sussurrando e sbattendo i pugni che il contratto è suo, è una “merce di sua proprietà”. Ma si sa che ogni Profeta non può mentire davanti ai propri fedeli. Per tornare a fare magie bisogna fare chiarezza attorno al suo futuro. Basta sotterfugi, basta tira e molla lunghi che non fanno altro che creare maggiore tensione in un ambiente che, in questo momento è simile ad una polveriera. Formello la casa giusta dove mettersi attorno ad un tavolino, davanti ad un bel bicchiere di vino e parlare di ingaggio e rinnovo. La Lazio ha bisogno delle profezie del Profeta, senza magie questa Lazio rischia di sparire dall’ Elite del calcio italiano ed europeo.

cittaceleste.it

 

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