Reja, ci tieni all’Europa?

Reja, ci tieni all’Europa?

ROMA – La Lazio si riaffaccia in Europa dopo il periodo di inattività, contro il Ludogorets sarà una sfida in cui il tecnico friulano farà un ampio turnover per dare spazio alla linea verde e con molta probabilità sarà anche la prima di Kakuta con la sua nuova maglia. Sei…

ROMA – La Lazio si riaffaccia in Europa dopo il periodo di inattività, contro il Ludogorets sarà una sfida in cui il tecnico friulano farà un ampio turnover per dare spazio alla linea verde e con molta probabilità sarà anche la prima di Kakuta con la sua nuova maglia. Sei mesi per il francese per convincere di meritarsi la Lazio, in allenamento qualche buon numero lo ha fatto vedere, ma tra il dire e il fare, c’è di mezzo una qualificazione da giocare. 

 

IL TESORETTO DI PETKO – Reja è chiamato a dare una svolta al suo cammino europeo che è stato sempre un po’ zoppicante: in un girone con Zurigo Vaslui e Sporting Lisbona la qualificazione è arrivata per il rotto della cuffia, salvo poi capitolare contro i futuri campioni dell’ Atletico Madrid. Il tecnico goriziano è chiamato ad uscire dai confini nazionali e assumere quella dimensione internazionale che gli è sempre mancata fin dalla sua prima esperienza con la Lazio. Ne va del Ranking Uefa italiano ormai sempre più deficitario, con l’ultima conquista datata 1999, trionfo del Parma in Coppa Uefa, un digiuno lungo ben 14 anni e con una semifinalista la Fiorentina di Prandelli costretta a capitolare al cospetto dei Rangers. Il tesoretto di Petkovic, 18 risultati utili su 19 incontri con una sola sconfitta al passivo con lo zampino dell’ aribitro Gollum, è troppo ghiotto per essere dilapidato. 

Cittaceleste.it

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