L’ANGOLO DER MACCA: “Sull’attenti, tutti in riga: perchè il viola porta sfiga!”

L’ANGOLO DER MACCA: “Sull’attenti, tutti in riga: perchè il viola porta sfiga!”

ROMA – Sull’attenti, tutti in riga. Perchè stasera all’Olimpico, arriva una squadra vera. E lo fa dopo che in Coppa Italia, la Lazio ha dovuto dare l’ennesima lezione di calcio all’accaldato Benitez senza raccogliere alcun frutto che – però – ampiamente meritava. E’ successo di nuovo, ancora una volta. Il…

ROMA – Sull’attenti, tutti in riga. Perchè stasera all’Olimpico, arriva una squadra vera. E lo fa dopo che in Coppa Italia, la Lazio ha dovuto dare l’ennesima lezione di calcio all’accaldato Benitez senza raccogliere alcun frutto che – però – ampiamente meritava. E’ successo di nuovo, ancora una volta. Il Napoli senza idee, senza gioco, senza difesa e con un grandissimo attaccante, ha strappato dal buco della serratura un pareggio tanto dubbio (Higuain è partito sulla linea del fuorigioco… o no?) quanto immeritato. E allora mentre all’ombra del Vesuvio – e su giornali anche romani – già parlano di finale per gli azzurri, ecco che la testa della compagine Pioliana è costretta a concentrarsi su un match di campionato che definire importante sarebbe poco. La Viola di Montella planerà sull’Olimpico con velleità belliche che con l’aiuto di Anderson&Co, sarà bene spegnere subito.

NO TU NO – Non basta il palmo di una mano per contare gli anni trascorsi da quando la Lazio insegue un piazzamento nell’Europa che conta. Una volta per un pelo, una volta per un’incoscenza targata Zarate (Maurito, come stai?), una volta per il caso avverso: l’abbiamo – troppo spesso – mancato. E se per due o tre stagioni a dar filo da torcere c’era l’Udinese, stavolta eccoci invischiati fra Napoli e Fiorentina, che con tutto il rispetto per i bianconeri, sono un’altra cosa. Che sarà di questa Champions, chi lo sa? Salah, Salah quel che Salah.

 

PETTO IN FUORI, PALLA DENTRO – La rete, possibilmente. Ancora e ancora, per far crollare la Nord e scacciare via le naturali rosicanze post-Coppa. Perchè la Lazio gioca a calcio sul campo e non negli studi tv, perchè Pioli ha dato a questi ragazzi carattere e idee, lecite convinzioni e forti speranze. Vincere oggi significherebbe zittire molti e dar voce – ruggente – al popolo laziale, staccarsi dal girone infernale che porta all’amara Europa League per avvicinarsi – e con prepotenza – alla Roma già Campione d’Europa per i prossimi 25 anni, assaporando quindi il possibile sorpasso al sonnolente undici Napoletano. Tutto o niente, in una notte sola. Perchè il giglio è bello, ma non sarà mai il capitello. Perchè Montella è bravo, ma pure romanista. Perchè se il celeste fa volare, il viola fa grattare e perchè se la Lazio fa la Lazio a Firenze non arriva un bacione, ma un forte e sonoro sveglione. Avanti Lazio!

ErMacca

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