“Tutta colpa di Vlado”, qualcuno ci crede?

“Tutta colpa di Vlado”, qualcuno ci crede?

Di Roberto Maccarone ROMA – Chi sbaglia paga, questa è la norma. Di sicuro però, non sembra essere questo il principio che vige attualmente in quel di Formello dove l’unico responsabile di un campionato fino ad ora a tratti drammatico, pare essere Vladimir Petkovic. L’eccezione che conferma la regola, dunque.…

Di Roberto Maccarone

ROMA – Chi sbaglia paga, questa è la norma. Di sicuro però, non sembra essere questo il principio che vige attualmente in quel di Formello dove l’unico responsabile di un campionato fino ad ora a tratti drammatico, pare essere Vladimir Petkovic. L’eccezione che conferma la regola, dunque. Tutto fatto: per lui è pronto un biennale che salvo colpi di scena, lo legherà alla panchina della nazionale Svizzera a partire dal prossimo anno. “Io c.t. della Svizzera? Sono voci infondate. Io devo rimanere sereno, lo sono e cerco di trasmetterlo anche alla mia squadra per ritrovare la strada e i punti giusti per una stagione positiva“. Fa finta di niente, il buon Vlado. Via Petkovic, finiti i problemi della Lazio? Manco per niente, per dirla alla romana. C’è un mercato da mettere completamente sotto la lente d’ingrandimento e dei big con cui decidere cosa fare. Scontenti e delusi, confusi e amareggiati. La vittoria ottenuta in Europa League contro il Legia ha sicuramente contribuito a ridar morale all’ambiente che però, non può accontentarsi dei tre punti strappati ad una squadra di seconda categoria, almeno rispetto agli standard italiani.

 

Lotito dell’addio di Petkovic, non ne sa nulla. “Affronteremo il problema quando si porrà“, dichiara sicuro. Ma il problema in casa Lazio, già c’è. Quella che Tare chiama “speculazione“, altro non è che la pioggia forte di notizie che giunge imponente dalla Svizzera oramai da più di una settimana. I calciatori, come reagiranno a tutto questo? Al fatto che chi li sta allenando – per quanto potrà continuare ad essere professionale – per la testa non ha progetti futuri con la Lazio e con i suoi calciatori?. Sembra incredibile, ma quanto di buono fatto lo scorso anno, è stato senza troppi fronzoli spazzato via. Tutto l’entusiasmo, tutta la carica derivata da una vittoria che rimarrà comunque eterna come quella ottenuta in finale di Coppa Italia contro la Roma, gettata nel mare delle polemiche e dell’approssimazione. Il campionato fino ad oggi grigia, rischia di divenire ora anche anonimo più che mai. Con un mister che non sarà lo stesso del prossimo anno e con una squadra continuamente sgambettante sull’altalena dei risultati e delle prestazioni. In questa situazione, dov’è che si va? C’è da essere chiari: se Petkovic deve andare via dalla Lazio, che tutto avvenga subito, il prima possibile. Attendere, non farebbe altro che peggiorare le cose. E – per poco non ci passava di mente – stasera c’è Lazio – Napoli. Altro “match fondamentale per ripartire“, “risultato da centrare” e tutto il resto che già sappiamo e che ci sentiamo ripetere da settimane. Certo, c’è da vincere. Ma senza particolari obiettivi di classifica, c’è da vincere per gli unici proprietari di questa società, da 113 anni. I tifosi.

Cittaceleste.it

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